"Sono qui, sono qui, sono qui e da qui non me ne vado. Nessuno potra’ impedirmi di essere il vostro Presidente". E’ un Silvio Berlusconi carico di adrenalina quello che e’ intervenuto alla manifestazione del Popolo della Liberta’, sabato a Brescia. I contestatori confusi fra i militanti azzurri non sono bastati a guastargli la festa, anzi, gli hanno dato ancora più forza, gli hanno dato la carica. Lo stesso effetto che sembra avergli fatto la conferma della sentenza di primo grado nell’ambito del processo Mediaset, da parte delle toghe rosse di Milano. Il Cavaliere c’e’, resiste, unico vero punto di riferimento per chi crede ancora in un centrodestra italiano forte e compatto, con vocazione maggioritaria e di governo.
Sembrava uno zombie, Silvio, solo qualche mese fa. A dicembre il PdL veniva dato nei sondaggi al 14%. Oggi ha superato il 30 e continua a crescere. L’uomo di Arcore ce l’ha fatta ancora una volta a riconquistare il cuore degli italiani, anche di quelli che erano pronti a dimenticarlo, ad abbandonarlo, a tradirlo. Irresistibile Silvio, inimitabile, instancabile e irremovibile, baricentro della politica italiana che continua a ruotare intorno a lui, con una sinistra che aspetta di vedere cosa dice il Berlusca per poi prendere posizione. Carisma da vendere e giovinezza d’animo sono doti che non si possono trovare in ogni politico: Berlusconi le ha. Cosi’ come e’ un grande comunicatore, uno showman, una calamita del consenso.
Si muove nelle acque della politica con la sicurezza di un pesce, con la precisione di uno squalo. Olgettine e presunti festini di Arcore? Gli italiani pare se ne siano dimenticati; Ruby e Co. paiono cose appartenenti a un secolo fa, un’altra epoca. Se non fosse per quel processo, sempre a Milano, che ruota intorno alla figura della giovane marocchina, tutta la vicenda sarebbe gia’ in archivio da un pezzo.
Hanno provato a farlo precipitare dalla torre. Ci ha provato Gianfranco Fini: dov’e’ ora il leader di Futuro e Liberta’? Profugo. Ci ha provato Antonio Di Pietro: scomparso insieme a tutto il suo partito. Ci ha provato anche Pierferdinando Casini, che ora sembra quasi volersi riavvicinare al Cav, con la coda fra le gambe. L’Udc e’ sparito, anche se c’e’ chi vorrebbe rifondarlo: farebbero meglio a seppellirlo.
Silvo Berlusconi ha ancora tanto da dare al suo popolo. Procure permettendo.
Twitter @rickyfilosa
































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