Clima da stadio, applausi a valanga, lacrime, a cominciare da quelle di Giorgio Napolitano che e’ entrato in Aula poco prima dello scoccare del quorum (505 voti) per Sergio Mattarella, piazzandosi al centro dell’emiciclo. Con il costituzionalista palermitano la Sicilia e’ cosi’ arrivata per la prima volta al Colle. A farla da padrona e’ stata l’emozione: abbracci tra i banchi, e baci inattesi come quelli tra il ministro Maria Elena Boschi e il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, il presidente Dem Matteo Orfini, il capogruppo Roberto Speranza.
Le standing ovation (cui non hanno preso parte M5S e Lega), sono state due: una quando la presidente Laura Boldrini ha letto il numero dei voti riportati da Mattarella, e una al momento della proclamazione del risultato (piu’ di 4 minuti di applausi scroscianti). Rosy Bindi con gli occhi lucidi si e’ improvvisata fotoreporter con il suo smartphone. Tanti i parlamentari che hanno ripreso il momento solenne anche con i loro telefonini ignorando il rigido protocollo, per poi postarli sui social network. In una giornata speciale tutte le regole sono state infrante.
Il ministro dell’Interno e leader Ncd Angelino Alfano aveva fatto il suo ingresso in aula quando Mattarella era gia’ a quota 350 preferenze per prendere posto tra i banchi bassi. Il primo applauso quello che, a spoglio ancora in corso, ha accompagnato il superamento di quota 505: preceduto da un conto alla rovescia ritmato. A quorum raggiunto esplode la festa, per tutti o quasi. Non si sono sottratti all’applauso i parlamentari azzurri compresa Maria Rosaria Rossi fedelissima del Cavaliere. Silvio Berlusconi mandera’ piu’ tardi un telegramma di congratulazioni.
Applausi ‘bipartisan’ durante lo spoglio anche per tutti gli altri candidati: all’annuncio dei 127 voti per Ferdinando Imposimato sostenuto da M5S, e dei 46 per Vittorio Feltri; applausi anche per i 17 voti di Stefano Rodota’, dei 2 per Emma Bonino e per Antonio Martino. Anche oggi un paio di voti burla: a Lino Banfi e a Roby Facchinetti dei Pooh. Una delegazione M5s ha fatto oggi visita al candidato del Movimento, Imposimato. L’ex magistrato fa gli auguri a Mattarella, "grato al M5s".
In mattinata, mentre era ancora in corso la votazione, siparietto alla buvette con protagonista Matteo Renzi accompagnato dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: il premier offre un caffe’ anche a Giorgia Meloni incrociata in fila al bar della Camera, ma la presidente di Fdi non accorgendosi del gesto cortese aveva gia’ infilato l’uscita. Poco dopo, l’incontro di Renzi, tra gli altri, con Guido Crosetto e il consigliere politico di Fi, Giovanni Toti cui fa i complimenti per l’abito che indossa. In un fiume di tweet di congratulazioni a Mattarella, a cominciare da quelli simili di Renzi e del sottosegretario Delrio ("Viva il presidente della Repubblica! Viva l’Italia!"), spuntano quelli scambiati reciprocamente tra Giorgia Meloni, e Matteo Salvini: "Mentre Berlusconi e Alfano celebrano il funerale del centrodestra, noi lavoriamo per ricostruire il futuro. Matteo Salvini proviamoci insieme".
Una giornata che si puo’ sintetizzare nelle parole di Pier Luigi Bersani (Mattarella nel 2013 era nella sua rosa di candidati) "E’ una buona giornata per L’Italia, e’ stato un parto un po’ lungo". Spopola sul web "Matteo si rallegra", anagramma di Sergio Mattarella. Una curiosità: l’Oroscopo di oggi del nuovo inquilino del Colle (del Leone) recitava: "Momenti di forte tensione, consultatevi, prima di prendere una decisione, molto dipende dai collaboratori che saprete scegliere. Giove, vale la pena intraprendere un cammino con persone nuove".
































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