Il maltempo continua a colpire duramente il Sud Italia. Il ciclone Harry non accenna a fermarsi e anche oggi la Protezione civile ha confermato allerta rossa e arancione in vaste aree di Sicilia, Calabria e Sardegna, dove si registrano evacuazioni, chiusure di scuole e strade, oltre a una prima, pesante stima dei danni.
In Calabria il livello massimo di allerta riguarda i versanti Tirrenico meridionale, Ionico meridionale e Ionico centro-meridionale, mentre in Sardegna l’allerta rossa è stata estesa al Campidano e ai bacini Flumendosa–Flumineddu. Situazione critica anche in Sicilia, in particolare sul versante ionico della zona nord-orientale, dove le precipitazioni intense e persistenti stanno mettendo sotto pressione il territorio.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha invitato alla massima prudenza, sottolineando come non sia ancora il momento di fare una stima definitiva dei danni. «La priorità – ha spiegato – è vigilare sulla corretta applicazione di ogni condotta responsabile. Quando rientreranno le condizioni di pericolo, penseremo al resto».
Musumeci ha inoltre assicurato che il governo Meloni sarà al fianco delle Regioni colpite, in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria, come già avvenuto in altre emergenze.
Massima attenzione anche sul fronte delle infrastrutture. Il Ministero dei Trasporti ha fatto sapere che il vicepremier e ministro Matteo Salvini sta monitorando da vicino gli effetti del maltempo, soprattutto per quanto riguarda strade, ferrovie e collegamenti strategici, messi a dura prova da frane, allagamenti e smottamenti.
Nel frattempo, dai territori arrivano le prime richieste di intervento straordinario. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha annunciato la richiesta dello stato di calamità, parlando di danni che ammonterebbero già a decine di milioni di euro, con pesanti ripercussioni su attività economiche, abitazioni e servizi pubblici.
L’evoluzione del ciclone Harry resta sotto costante osservazione, mentre la Protezione civile rinnova l’invito ai cittadini a limitare gli spostamenti e a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali. L’emergenza, ancora in corso, riporta al centro il tema della fragilità del territorio e della necessità di investimenti strutturali nella prevenzione e nella messa in sicurezza, sempre più urgenti di fronte a eventi meteorologici estremi che si fanno ormai frequenti e intensi.






























