L’INTERVISTA | Billi (Lega) a ItaliaChiamaItalia: “L’Agenzia Consolare a Tenerife va fatta e pure in fretta”

Deputato eletto in Europa, Simone Billi a Italiachiamaitalia.it sul caso Tenerife: “Ad oggi l’agenzia non c’è, necessario nasca velocemente”. Voto anticipato? “Le possibilità ci sono e sono tantissime”. Poi attacca l’esecutivo: “Questo governo si sta attaccando con le unghie sugli specchi, ma dimostra di non sapere che pesci prendere, non esiste una strategia su nulla”

On. Simone Billi, Lega

Tiene banco in questi giorni la polemica relativa all’apertura di una nuova agenzia consolare italiana a Tenerife. La questione parte dalla visita nella città spagnola del Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, in visita nella nuova struttura che aprirà a breve.

Per la deputata Elisa Siragusa del M5S la realizzazione del coordinamento consolare nasce durante una riunione a Las Palmas dello scorso marzo, “riunione durante la quale era emersa la necessità di aprire un’agenzia nell’arcipelago spagnolo”, dichiara Siragusa. Da parte sua, l’onorevole Simone Billi (Lega), sostiene che per la sua realizzazione “il lavoro della Lega è invece cominciato nel 2018″, aggiungendo che l’On. Siragusa non fu presente il giorno in cui si chiese al Governo di impegnarsi per l’apertura di questa Agenzia consolare in Commissione Esteri”.

Come si vede, la situazione appare quanto meno ingarbugliata. Per provare a sciogliere qualche nodo, ItaliaChiamaItalia.it ha raggiunto telefonicamente il deputato del Carroccio.

Onorevole, una discussione molto accesa quella tra lei e la Siragusa. La pentastellata sostiene che l’avvio dei lavori per la nuova agenzia sia merito dell’attuale governo; lei, invece, onorevole Billi, dichiara che il merito è della Lega…

L’idea di aprire un’agenzia consolare nell’arcipelago delle Gran Canarie non è nata nel 2019 ma molto prima. Già nel 2018 mi sono recato in loco per iniziare a discuterne e lavorarci anche con i membri dell’allora governo. Nel 2019 il governo aveva detto di avere iniziato i lavori e che avrebbe spinto al massimo per la sua realizzazione.

Eppure le dichiarazioni del suo partito, la Lega, sono in contrasto con la necessità di questa sede…

L’agenzia consolare non costa quanto un consolato di carriera e quindi è una operazione assolutamente positiva. La comunità italiana potrà usufruire di questa struttura per il completamento delle operazioni per i documenti senza doversi rivolgere al consolato di ruolo in Spagna e quindi potrà migliorare il servizio per i cittadini del luogo a un costo ridotto rispetto al consolato di carriera che ha bisogno del console, di tutti gli uffici e i funzionari necessari. L’agenzia consolare ha dei costi ridotti quindi è una soluzione ottima.

Ho letto, tuttavia, dichiarazioni diverse da parte di esponenti della Lega. Per esempio Paolo Borchia, ritiene “scandaloso si spenda denaro in questo modo. Al Governo suggeriamo meno passerelle e più servizi per la comunità italiana residente all’estero”. Per lei invece l’apertura dell’agenzia era “un successo per tutta la comunità italiana”…

Da parte mia posso dire che sono pienamente allineato, l’agenzia consolare va fatta. La riunione a cui partecipai a Tenerife non deve essere un incontro di comodo, ma deve assolutamente essere orientata a realizzare questa struttura. A oggi l’agenzia consolare non c’è; bisogna fare in modo che nasca velocemente.

Ritiene che ci siano ancora necessità e possibilità di voto anticipato? Dalla Lega lo avete chiesto a gran voce.

Le possibilità ci sono e sono tantissime. Questo governo si sta attaccando con le unghie sugli specchi, ma dimostra di non sapere che pesci prendere, non esiste una strategia su nulla, né sugli esteri né sulla politica interna, né su quella economica. Tant’è che da Natale a oggi il Parlamento ha lavorato davvero poco.

Secondo lei, il governo precedente – di cui anche la Lega faceva parte – ha lavorato diversamente, soprattutto per quanto concerne gli italiani all’estero?

Posso dire che il governo gialloverde iniziò con un po’ di affanno, ma prese poi un buon avvio sul tema degli italiani all’estero; personalmente ho lavorato bene durante il Conte I. Purtroppo gli ultimi mesi, quelli di luglio e agosto 2019, è stato un periodo in cui non siamo riusciti a portare avanti nulla.

A proposito dell’IMU sulla prima casa per gli italiani all’estero, una delle sue tematiche principali; è stata cancellata l’esenzione IMU sulla prima casa per i pensionati all’estero.

Parliamo della nuova finanziaria, quella del 2020. È scandaloso: forze come Pd, Italia Viva e M5S si dicevano a favore della cancellazione dell’IMU sulla prima casa per tutti gli italiani all’estero; ora che sono al governo insieme, la stabiliscono anche per i pensionati esteri. Si tratta di una doppia presa in giro per i cittadini. Stesso discorso per la Tasi”.