Non c’e’ piu’ tempo. L’Europa deve intervenire e lo deve fare subito per risolvere il dramma della disoccupazione giovanile, ormai a livelli ‘insostenibili’. Perche’ senza lavoro per i piu’ giovani ‘non c’e’ futuro’, rilancia il premier Enrico Letta che chiede, anzi ‘vuole’, che gia’ nel vertice Ue di giugno sia varato un ‘piano straordinario’. Con misure ‘immediate, concrete’. Niente programmi ‘faraonici o a lunga gittata’, rimarca accanto al presidente del Pe, Martin Schulz che – al termine del loro incontro a Palazzo Chigi – gli fa sponda: ‘E’ la sfida piu’ grande’, anche perche’ ‘in alcuni Paesi dell’Unione europea rischiamo di perdere un’intera generazione’. Un piano straordinario per il quale si potrebbero – e’ la proposta di Schulz – anticipare i 6 miliardi stanziati dalla presidenza irlandese nel bilancio 2014-2020.
Ma non solo. Al prossimo vertice Ue di maggio c’e’ anche, tra i tanti, un altro tema da affrontare: quello dell’evasione e della frode fiscale, che ha bruciato un trilione di euro, stigmatizza il presidente del Parlamento Ue. Un tema, tra i punti del suo discorso programmatico, che Letta coglie al volo per rilanciare una ‘lotta senza quartiere’ del suo governo all’evasione. Ma non senza ricordare che ‘la questione europea e dei paradisi fiscali e’ decisiva: andremo al Consiglio Ue di maggio con una grande aspettativa’, ovvero che il ‘tema riesca a salire di livello e sia europeo’.
Il premier italiano si prepara al suo debutto, il 22 maggio, al tavolo dei leader europei a Bruxelles determinato, ribadendo – come gia’ fatto nel recente tour europeo tra Berlino, Parigi Bruxelles e Madrid – che la priorita’ e’ la lotta alla disoccupazione e la crescita. Ma senza ‘nessuno scontro ideologico’, nessuna dicotomia, tra rigore e ripresa, dice definendosi ‘molto orgoglioso’ dell’Italia e dei suoi ‘conti in ordine’ che ‘ragionevolmente’ la porteranno fuori dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo gia’ a fine mese. La via ‘e’ una giusta combinazione’ tra austerita’ e rigore, e’ la ricetta anche di Schulz, che non cela la propria soddisfazione anche per la ‘conversione’ sul tema del presidente della commissione Ue, Barroso, che – dice – ‘si e’ ricreduto’. Anche perche’, e’ il leit motiv, che soggiace all’incontro Letta-Schulz sul futuro dell’Europa e i prossimi vertici Ue, i cittadini europei hanno bisogno di credere nei loro leader e avere risposte. A rischio c’e’ l’euroscetticismo e il populismo.
Letta e Schulz non li citano apertamente. Ma il tema si fa caldo quando in conferenza stampa arrivano le domande ‘interne’ sull’attacco di Grillo al premier. Letta dribbla e rinvia al mittente – ‘inaccettabili’ le parole sul colpo di stato, ‘non ha argomenti e la butta sull’insulto personale’, rimarca il primo ministro – mentre Schulz risponde con una battuta: ‘In Europa abbiamo diverse varianti di Grillo, lei – dice rivolgendosi a Letta – ha il grande vantaggio di vedersela solo con un Grillo’. Ma al di la’ delle battute, Schulz precisa di pensare ‘da sempre che i politici non possono far finta di niente’ perche’ ‘quello che esprimono questi movimenti e’ cosa molo sentita’.
































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