“Prima il ballottaggio doveva essere la trappola perfetta. Oggi vogliono fermarlo perché hanno capito che ci rafforza”.
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, interviene così nel dibattito sulla riforma della legge elettorale, contestando l’ipotesi di modificare le regole sul secondo turno.
Secondo Vannacci, inizialmente il ballottaggio sarebbe stato utilizzato per penalizzare il suo movimento. Futuro Nazionale avrebbe dovuto correre al primo turno per poi essere costretto, secondo il leader, a consegnare i propri consensi ai partiti più grandi nella seconda fase, senza alcun confronto politico e senza un riconoscimento delle proprie posizioni.
Poi, sostiene l’europarlamentare, sarebbero cambiati i calcoli.
“Liberati dal ricatto del cosiddetto voto utile, ancora più italiani sceglierebbero Futuro Nazionale”, afferma Vannacci, secondo il quale i consensi elettorali non possono essere considerati automaticamente a disposizione degli altri partiti.
Vannacci: “I voti appartengono agli italiani”
Il leader di Futuro Nazionale interpreta quindi il possibile superamento del ballottaggio come un segnale della crescita del proprio movimento.
“La trappola anti-Vannacci rischia di trasformarsi in un regalo a Futuro Nazionale”, sostiene.

Da qui l’attacco alla maggioranza e, più in generale, a chi sta lavorando alla modifica delle regole elettorali: “Cambiano formule, soglie e regole. Ma non possono cambiare la volontà degli italiani”.
Le parole di Vannacci arrivano mentre il confronto sulla legge elettorale entra in una fase delicata, con il tema del ballottaggio e delle soglie tra i punti più discussi.
Per il leader di Futuro Nazionale, qualunque modifica delle regole non potrà comunque impedire agli elettori di esprimere il proprio consenso e al suo movimento di conquistare spazio nel prossimo appuntamento elettorale.






























