Grande preoccupazione in Venezuela dopo l’attacco degli Stati Uniti. A raccontare il clima che si respira nel Paese è Don Aldo Fonti, sacerdote riminese rientrato in missione in Venezuela nell’ottobre 2024, dove aveva già vissuto e operato per oltre trent’anni.
In un’intervista a Il Resto del Carlino, Don Aldo descrive ore di forte tensione: “Non abbiamo dormito. Abbiamo passato tutta la notte in bianco, tra venerdì e sabato. Qui, nella casa famiglia dove vivo, in un barrio di La Guaira, a una trentina di chilometri da Caracas, per fortuna stiamo tutti bene. Ma una base militare è stata colpita a pochi chilometri da noi. La situazione è difficile e la popolazione ha paura”.
Secondo il missionario, nei quartieri popolari la situazione appare relativamente calma, ma il clima resta pesante: “Nei barrios c’è una calma apparente. La gente è molto preoccupata, ha tanta paura. Durante l’attacco, però, abbiamo subito capito che i bersagli principali del raid statunitense erano le basi militari”.
A conferma del livello di allerta, Don Aldo racconta anche il contatto con le autorità italiane: “L’ambasciata ci ha contattato e ci ha chiesto di evitare qualsiasi spostamento e di non uscire”. Un’indicazione che fotografa bene la delicatezza del momento e l’incertezza che si respira tra la popolazione civile.































