Vorrei sapere una cosa: ma Cècile Kyenge che caspita è andata a fare nel ritiro della Nazionale di calcio italiana? Cosa è andata a dire alla squadra italiana di calcio, al Presidente Abete, al CT Prandelli ed a tutto lo Staff? Cosa voleva predicare e dire questo intraprendente Ministro, ad una ventina di stramilionari ricchi sfondati? Forse Cecile credeva di trovare qualche immigrato sbarcato a Lampedusa e nascosto negli spogliatoi e voleva integrarlo con quella accolita di poveracci in maglia azzurra, invocando lo Jus soli? Voleva tuonare, magari, contro gli sfottò e contro i buuuhh razzisti, indirizzati a quell’antipatico strafottente di povero ferrarista Balotelli che (proprio lui) se la dormiva intelligentemente e tranquillamente in camera sua, mentre l’impegnata Ministro parlava dello schiavismo americano e del razzismo combattuto da Luther King?
Diciamocelo francamente, il ministro Kyenge se l’è andata a cercare: voleva andare a piangere (come la Fornero) sulle spalle di qualche diseredato "colored" e all’interessato non gli andava di fare il martire per la Politicaccia da quattro soldi che gioca sui falsi miti del sentimentalismo costruito per i media e dai giornalisti che allo stadio, se sentono qualcuno starnutire, affermano in diretta (è tutto vero): "Mi sembra che qualcuno abbia fatto buuuhhh!". Ma sai quanto “gliene pò fregà” – dicono a Roma – se qualche indisponente calciatore si prende qualche fischio? Avendo quell’appannaggio stratosferico che un essere normale non guadagna in tutta la sua vita?
La Kyenge pensasse ad integrare i veri poveri italiani (tutti) che non sanno come sfamare la propria famiglia!
































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