Benvenuto 2014. L’USEI ha affrontato durante il 2013 con coraggio. Tanti le nostre battaglie a favore della comunità italiana negli ultimi 12 mesi. Come quella, per esempio, che riguarda la "pesificazione" delle pensioni degli italiani residenti in Argentina: l’Unione Sudamericana Emigrati Italiani, con il proprio lavoro, ha aperto una strada che ha condotto ai primi risultati positivi in favore dei nostri connazionali. Continueremo su questo percorso, certi che torneremo ad avere successo.
Un’altra vittoria dell’USEI è stata senza dubbio quella che riguarda i consolati italiani presenti in Argentina: le chiusure delle nostre sedi diplomatiche sono stato sospese, anche grazie al nostro intervento, alle nostre proteste, alle azioni portate avanti nel corso degli ultimi mesi dall’Unione Sudamericana. Non possiamo poi dimenticare il caso del monumento a Cristoforo Colombo: più volte l’USEI si è detta contraria allo spostamento della statua in un’altra città. Colombo resterà a Buenos Aires, a rappresentare la comunità italiana e l’Italia.
Questo governo, l’esecutivo guidato da Enrico Letta, finora ci ha deluso più che entusiasmato: ha trascurato gli italiani all’estero, non ha saputo affrontare con coraggio i temi che più da vicino interessano gli italiani nel mondo. Irrisolta la questione dell’Imu, la rete consolare fatta a pezzi, nessuna iniziativa per proteggere davvero il made in Italy dalla contraffazione. Letta pare avere dimenticato che oltre confine esiste un’altra Italia. L’augurio è che il 2014 sia diverso, sotto questo profilo: anche il governo Letta capisca una volta per tutte che gli italiani nel mondo hanno bisogno della giusta attenzione, non possono continuare ad essere ignorati e discriminati. Allo stesso tempo, l’invito ai parlamentari eletti all’estero è quello di essere più incisivi nel Parlamento italiano: siamo tutti stanchi di ordini del giorno e mozioni che non servono praticamente a nulla. Abbiamo chiesto più volte, come hanno fatto anche autorevoli osservatori, gesti forti e importanti da parte dei 18 eletti oltre confine: ma da parte loro non è arrivata alcuna risposta.
I primi mesi dell’anno dovrebbe nascere una nuova legge elettorale: riguarderà anche il meccanismo di voto degli italiani all’estero? Ci auguriamo di sì. Gli italiani nel mondo meritano un voto sicuro, trasparente, senza imbrogli. Anche su questo l’USEI continuerà a dire la sua. L’invito a tutti coloro che ci seguono è quello di continuare a starci vicino e a lavorare insieme a noi per una Unione Sudamericana sempre più grande, sempre più forte. Buon Anno Nuovo a tutti.
*presidente USEI – Unione Sudamericana Emigrati Italiani
































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