Sono rimasto ancora una volta deluso dai nostri rappresentanti all’estero, e a questo punto mi domando, e chissa’ quanti se lo chiedono insieme a me, a cosa e a chi servono (forse solo a loro stessi e alla corte dei loro compagni di merende). Mi sono fatto un giro sul sito della Camera e del Senato, ho letto la scheda delle attività che stanno svolgendo, il tenore dei disegni di legge che hanno presentato come primi firmatari e cofirmatari: non entro nei dettagli, ma ho visto solo qualche timida proposta per il riacquisto della cittadinanza, sul resto non commento se non per dire che secondo me e’ tutto fumo ma niente arrosto.
E va bene che questo governo, anche se Letta aveva annunciato che si sarebbe occupato degli Italiani all’estero, ha troppe matasse da sbrogliare; e va bene che per noi lavorerà un italiano all’estero diventato per indubbi meriti di preparazione e cultura segretario della Commissione Ester del Senato (stiamo parlando del famoso Antonio Razzi, ce lo ricordiamo tutti; e per chi non lo conosce, ci pensano i media a decantarne le qualità e a rinnovare la nostra sorpresa e il nostro disagio). A me tutto questo brulichio di dichiarazioni sembra una gran buffonata; scrissi tempo fa che a vincere le elezioni era stato Berlusconi e lo confermo; ma questo governo non farà un tubo, questo e’ un governo nato per preparare le retrovie sia del PD che del PDL.
Sappiamo benissimo che il PD e’ allo sbando e che ha scelto un sindacalista per riportare il partito sulla catena di montaggio, mentre il PDL si sta preparando per la grande rimonta sia del partito che del suo leader, altrimenti sono cavoli amari. Quindi i nostri esimi parlamentari eletti nella circoscrizione estera non faranno nulla se non le Vacanze Romane, e alle prossime elezioni ci diranno che e’ stata colpa di Berlusconi, nonostante che per la seconda volta siano al governo insieme. Istituire altri istituti o commissioni per gli Italiani all’estero non serve a nulla, quello che serve oggi e’ un piano di sviluppo e occupazione per i tanti giovani Italiani che vivono all’estero, senza nulla togliere ai servizi per gli anziani. Forse i nostri parlamentari non si sono resi conto che e’ in atto una vera fuga dall’Italia e che le istituzioni italiane nei Paesi esteri sono prive di mezzi e non garantiscono alcun sostegno, a parte qualche timido tentativo di qualche associazione.
Prendetevi degli impegni seri invece di creare Albi per radiofonici e istituire nuovi corsi, non ne abbiamo bisogno, quello che serve e’ stare sul territorio e dare assistenza ai giovani. Ci sono tante iniziative, di privati e/o associazioni, cercate di dare sostegno a queste iniziative! Ci vuole uno sportello amico per questi giovani, ma soprattutto occorrono informazioni serie e precise dall’Italia e anche sul territorio in cui si emigra; lasciamo perdere il sostegno alle manifestazioni popolari, alle sagre e alle feste di partito. Finite le vacanze Romane, mettetevi insieme e fate cose concrete per gli Italiani nel Mondo. Cose serie.
































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