L’on. Ricardo Merlo e l’on. Mario Borghese, deputati del Movimento Associativo Italiani all’Estero, hanno presentato oggi due interrogazioni riguardanti la drammatica situazione in cui versa la comunità italiana residente in Venezuela.
"La prima interrogazione – ha spiegato il presidente del MAIE- riguarda la questione della sicurezza dei nostri connazionali residenti in questo paese. Nella mia ultima visita a Caracas, ho verificato personalmente la situazione di insicurezza e di disagio sociale in cui versa la popolazione a causa dell’aumentata criminalità. I connazionali che ho incontrato mi hanno raccontato di frequenti sequestri lampo a danno degli italiani che, a volte, si sono risolti drammaticamente con la morte violenta del sequestrato; oppure, nel migliore dei casi, non sono stati denunciati per paura di ritorsioni”.
Per questo, con l’On. Mario Borghese, “abbiamo ritenuto opportuno richiedere ai ministri dell’Interno e degli Esteri di ripristinare l’esperto antisequestri in Ambasciata, purtroppo eliminato a causa dei tagli alle risorse delle sedi diplomatiche: si tratta di una figura essenziale (un angelo custode, a detta degli interessati) sia dal punto di vista operativo, nelle trattative con i criminali, che dal punto di vista dell’assistenza agli italiani familiari delle vittime, che sarebbe di grande aiuto in questo momento”.
“Con la seconda interrogazione, abbiamo chiesto ai ministri competenti di adoperarsi anche per far dichiarare ‘lo stato d’emergenza per la nostra comunità in Venezuela’: questo crediamo che permetterebbe di avere a disposizione, in via urgente ed eccezionale, fondi necessari per l’assistenza sociale, per i Consolati impegnati nell’ assistenza diretta ai nostri compatrioti in situazioni disagiate e farebbe sentire ai nostri 150.000 connazionali residenti in Venezuela, e al mezzo milione di discendenti, la protezione e l’attenzione del nostro Governo. Contemporaneamente, chiediamo al Governo italiano di intervenire sul Presidente venezuelano Maduro affinchè smetta di confiscare le pensioni italiane ai nostri connazionali, che oggi a causa di una catastrofica politica governativa dei cambi, ricevono pensioni di 10 euro".
































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