Quando si pensa al gioco online la mente va, in automatico, ai colossi asiatici, al comparto digitale degli Stati Uniti, a metropoli come Roma, Londra, Parigi, Madrid.
Il bello di un settore ibrido come quello dell’iGaming, però, è che riesce a superare i confini tradizionali, le barriere economiche e arrivare anche la dove non te lo aspetteresti.
In Europa dell’Est, ad esempio, o in quella centro-orientale, luoghi che stanno diventando veri e propri poli tecnologici per l’industria dell’iGaming.
E che dove accanto alle operazioni di acquisizione e alle strategie di espansione degli operatori, negli ultimi mesi si è visto crescere investimenti in tech hub, competenze digitali e sviluppo software, rafforzando un ecosistema sempre più orientato all’innovazione.
Un tessuto digitale tra Serbia, Romania e Moldavia
Uno dei casi più significativi è quello di Belgrado, raccontato anche da SlotMania.it in un recente approfondimento sul mercato di questa regione.
Proprio nella capitale, BoyleSports ha assunto oltre 65 persone negli ultimi dodici mesi all’interno del proprio tech hub e punta ad ampliare il team di un ulteriore 30%.
La capitale serba viene considerata oggi un mercato interessante per la disponibilità di sviluppatori qualificati, competenze già consolidate nel gaming e infrastrutture adatte alla crescita delle attività tecnologiche.
Lo hanno capito bene anche in Moldavia, dove The Unit ha recentemente inaugurato una nuova sede a Chișinău, ampliando lo spazio disponibile fino a 500 metri quadrati e portando il team locale a oltre 90 persone, a conferma della crescente importanza della città nelle attività di sviluppo dell’azienda.
Anche la Romania sta puntando forte su questo settore: Superbet ha scelto Cluj-Napoca per il proprio primo tech hub, attraverso l’acquisizione di Crafting Technologies, prevedendo inizialmente 50 nuove assunzioni.
La città si aggiunge così alla mappa dei centri tecnologici dell’iGaming dell’Europa orientale, in un mercato che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita ma che deve contemporaneamente affrontare nuove pressioni fiscali e il problema del gioco non regolamentato.
Un vento del cambiamento che soffia dal web
La trasformazione tecnologica procede inoltre insieme alle operazioni di M&A, che stanno modificando la presenza dei grandi gruppi nella regione.
Fortuna Entertainment Group ha acquisito il controllo dell’operatore lituano TOPsport e ha rafforzato la propria presenza in Montenegro attraverso l’acquisizione della maggioranza di Lob, che ha consentito all’operatore di rafforzare la propria piattaforma proprietaria per il casinò, puntando a rendere più rapida ed efficiente la gestione dei contenuti.
Storie, acquisizioni, aperture che parlano di un pezzo di Europa che non rappresenta soltanto un insieme di mercati in espansione per il gioco online, ma anche un bacino di competenze tecnologiche.
Serbia, Romania e soprattutto Moldavia stanno attirando investimenti legati allo sviluppo software, mentre le acquisizioni permettono agli operatori di integrare nuove piattaforme, competenze e infrastrutture.
Perché la crescita dell’area passa sempre più dalla tecnologia.
Tech hub, intelligenza artificiale, piattaforme proprietarie e personale specializzato stanno trasformando l’Europa dell’est in un laboratorio nel quale innovazione e sviluppo industriale procedono insieme.































