Si è svolta presso gli uffici del Presidente Massimo Romagnoli, in Rue de Stassart 131 a Bruxelles, la prima riunione ufficiale di Alternativa Popolare in Belgio.
L’incontro ha segnato l’avvio formale dell’organizzazione territoriale del movimento nelle cinque circoscrizioni belghe ed è stato definito dai partecipanti un vero e proprio atto di responsabilità politica verso la comunità italiana residente nel Regno del Belgio.
In un contesto in cui gli italiani all’estero chiedono maggiore rappresentanza, servizi più efficienti e presenza concreta delle istituzioni, Alternativa Popolare sceglie di strutturarsi in modo chiaro, organizzato e territoriale.
Struttura territoriale
Bruxelles:
1. Massimo Romagnoli
2. Giuseppe Volpe
3. Boccia
4. Suma
5. Mazzeo
6. Mallaci
7. Salomone
8. Vasile
9. Vallebona
10. Caracuta
Mons
1. Ferretti
2. La Ferrara
3. Valenza
4. Milioto
Charleroi: Salomone
Genk: Paolo Piazza
Liegi: Pollina
Coordinamento nazionale Belgio
Il coordinamento delle cinque circoscrizioni è affidato a Marcello Austini, Giuseppe Volpe, Maria Mallaci.
Il coordinamento avrà il compito di garantire organizzazione, coerenza politica, presenza sul territorio e dialogo costante con la comunità italiana e le istituzioni competenti.
Il progetto
Alternativa Popolare in Belgio si presenta con un progetto fondato su tre direttrici principali:
• Tutela concreta dei diritti degli italiani all’estero, con particolare attenzione ai servizi consolari e all’assistenza amministrativa.
• Sostegno a lavoro e imprese italiane in Belgio, promuovendo rete, dialogo economico e valorizzazione del Made in Italy.
• Difesa dell’identità culturale e attenzione alle nuove generazioni, attraverso iniziative mirate alla lingua, alla formazione e alla partecipazione civica.
“Non si tratta di una semplice iniziativa organizzativa – è stato sottolineato durante la riunione – ma di un impegno chiaro verso gli italiani che vivono e lavorano in Belgio. Chiederemo agli elettori di sposare un progetto serio, strutturato e responsabile”.
Alternativa Popolare avvia così una fase di presenza stabile e organizzata sul territorio belga, con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza politica della comunità italiana.






























