Italiani all’estero, nasce il MIE: il Movimento degli Italiani in Europa – di Ricky Filosa

Una associazione di connazionali dallo spirito europeista, che credono nel sogno degli Stati Uniti d’Europa e che hanno il desiderio di partecipare alla vita delle proprie comunità con spirito costruttivo e di volontariato. Un movimento culturale che nasce dal basso. Un movimento "orizzontale". Questo è il MIE, il Movimento degli Italiani in Europa, secondo la visione del suo presidente, Luigi Billè, connazionale residente a Londra, nel Regno Unito.

Fra gli altri, fanno parte del MIE, oltre a Billè, Corrado Matera (vicepresidente MIE, residente a Friburgo, Germania), Giuseppe Volpe (Segretario MIE), Vincenzo (Enzo) Oliveri.

Billè, Corrado e Volpe, prima dell’inizio dell’estate, facevano parte del MAIE, il Movimento Associativo fondato e presieduto dall’On. Ricardo Merlo. Anche per questo, qualcuno vede nella nascita del MIE una “conflittualità” con il MAIE. I due movimenti si assomigliano persino nella sigla…

Ma Billè, contattato da Italiachiamaitalia.it, spiega: “Nessuna conflittualità e nessuna intenzione di fare confusione. Siamo persone libere e abbiamo scelto liberamente di riunirci in una associazione che metta al centro l’italianità in Europa. Europa che comprende anche l’Italia, ovviamente. Non siamo qui a ghettizzare l’italiano residente nel Vecchio Continente”, sottolinea il presidente MIE a colloquio con il nostro quotidiano online. “Noi siamo pro europeisti. Vediamo l’italianità in Europa come un albero. Le radici sono rappresentate dall’Italia, i rami sono il nostro network e le foglie sono le comunità, i focolai di italianità presenti in tutta Europa. In una logica europea, il MIE vuole operare a favore delle nostre comunità, un laboratorio di idee e una piattaforma associativa, culturale, grazie alla quale confrontarsi con quello spirito proprio degli italiani che vivono l’Europa da dentro, sulla propria pelle”. Chiediamo a Billè se il MIE ha aspirazioni politiche: “E’ prima di tutto un progetto sociale e culturale. Politica? Non escludiamo nulla”.

ItaliaChiamaItalia ha sentito anche Corrado Matera. Contattato a Friburgo, il vicepresidente MIE ci ha spiegato così il suo ingresso nel nuovo movimento: “La voglia di continuare a partecipare alla vita sociale della comunità italiana residente a Friburgo e dintorni, mi ha spinto verso questa nuova avventura. Dentro di me, infatti, è ancora forte il desiderio di darmi da fare a favore dei connazionali residenti qui in Germania e in Europa in generale. Sono certo che con il MIE – aggiunge – avrò la possibilità di farmi portavoce di tante istanze che arrivano ogni giorno da parte della comunità. Vogliamo, noi del Movimento, essere protagonisti in una Europa che forse così com’è non funziona alla perfezione, ma che va aiutata a realizzarsi e a guardare al futuro. Attraverso scambi culturali e relazioni fra le varie comunità, sono convinto – conclude Matera – che riusciremo nel nostro obiettivo: essere un centro d’italianità nel cuore dell’Europa”.

In Europa è fortissima la presenza di italiani. Come ha ricordato Billè, “due milioni e mezzo di italiani in Europa rappresentano una delle più alte emigrazioni nel Continente. Siamo una grande forza, è ora che tutti se ne rendano conto. In Europa, come in Italia”.

Twitter @rickyfilosa