“Sono profondamente grata a tutti coloro che mi hanno aiutata ad essere a stretto contatto con i cittadini, organizzando in modo generoso e gratuito iniziative di dibattito e di confronto, attraverso le quali ho potuto far conoscere il nostro programma e la mia persona, e soprattutto cogliere il calore e il sostegno di migliaia di connazionali”. È il commento di Laura Garavini a conclusione del tour elettorale che l’ha vista impegnata dal 10 di gennaio, ogni giorno ininterrottamente, per sensibilizzare gli italiani in Europa a votare il Partito Democratico.
“Ho svolto 55 iniziative in otto paesi diversi, per sei settimane di fila, senza sosta: Germania, Svizzera, Belgio, Francia, Inghilterra, Lussemburgo, Spagna e Croazia. All’incirca 30.000 chilometri, in uno degli inverni più freddi degli ultimi anni. In giro per l’Europa, non in auto blu, bensì sui mezzi pubblici. Con una valigia appresso, per partecipare a più riunioni al giorno, spesso anche in piccole località periferiche. E contemporaneamente, con migliaia di contatti in rete, attraverso il lavoro quotidiano su facebook, su twitter, per posta elettronica e sul mio sito. Così, siamo riusciti a mettere in atto una campagna elettorale moderna, come non si era mai attuata in passato. È stato molto impegnativo, ma è stata una campagna elettorale che ha dato tantissima soddisfazione sia sul territorio che sui social network“. È il bilancio di Laura Garavini, capolista del Pd nella circoscrizione Europa.
“L’unico neo della campagna elettorale”, ha proseguito Laura Garavini, “è il fango che la destra ha cercato di spargere, come sempre. Incapaci di giustificare i tagli messi in atto dai loro governi negli ultimi anni, tagli contro i quali non hanno mosso un dito né in Parlamento né altrove, diversi candidati di destra si sono lanciati in strumentali campagne denigratorie contro i dipendenti dei Patronati, che offrono uno dei migliori servizi sociali in Europa. È un tentativo meschino da parte del Pdl e del Maie di giustificare in anticipo la loro sconfitta. Dovrebbero vergognarsene. La verità politica è che i candidati della destra non li vuole votare quasi nessuno perché gli elettori si ricordano bene chi si è battuto per evitare i tagli agli italiani all’estero e chi invece i tagli alle scuole, alla cultura, alle associazioni e ai servizi sociali li ha lasciati fare alla propria maggioranza, votandoli senza neanche aprire bocca”.
“Resta inoltre la grossa preoccupazione sul corretto svolgimento delle operazioni di voto”, ha sottolineato la capolista del PD in Europa. “Dopo gli scandali del centrodestra cinque anni fa, quando il Pdl ha vinto un seggio al Senato grazie ai voti della `Ndrangheta, purtroppo ancora una volta giungono voci insistenti di accaparramento delle buste elettorali da parte di soggetti equivoci e di acquisto di plichi da parte di candidati della destra. È necessario che il nuovo Parlamento attui al più presto una riforma elettorale che, oltre a prevedere il superamento del porcellum, introduca l’inversione dell’opzione per chi intende votare dall’estero per corrispondenza, come ha proposto il PD già mesi fa. Solo così si può garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto”.
“A parte queste preoccupazioni, sono molto soddisfatta di come si è svolta la campagna elettorale”, ha detto Laura Garavini a termine dell’ultimo confronto pubblico tenutosi a Torremolinos, in Spagna. “Accanto ad una ramificata mobilitazione popolare sui territori, siamo riusciti a mettere in atto una campagna elettorale moderna, molto attiva sui social network. Attraverso i profili su facebook, twitter e via internet siamo riusciti ad avvicinare quotidianamente migliaia di connazionali, in giro per il mondo”.
“Nonostante la campagna sporca della destra sono certa che anche questa volta il Partito Democratico riscuoterà un grande consenso, sia in Italia che nel mondo, diventando forza di Governo. Perché sono sicura che il buon lavoro fatto negli ultimi cinque anni in Parlamento e sul territorio pagherà”, ha concluso Laura Garavini. “Nelle migliaia di persone che ho incontrato in queste settimane ho riscontrato una grande voglia di cambiamento e una forte speranza di buona politica. Esattamente ciò per cui si batte e ciò che vuole il Partito Democratico: un’Italia più giusta, più moderna, più equa, più europea. Un grazie sincero e grande a tutte e tutti coloro che ci aiutano a costruirla”.
































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