Governo di tasse, con la benedizione di tutti i partiti – di Leonardo Cecca

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Nonostante facciano pena e sollevino cori di proteste, i baldanzosi rappresentanti dei nostri partiti e delle nostre istituzioni non si vergognano minimamente di apparire in pubblico e continuare con i loro ipocriti e truffaldini bla bla.

In questi giorni c’è la vergognosa pretesa della Rai di far pagare una maxi tassa ad alcune categorie di lavoratori, diventa obbligatorio il Pos per pagamenti superiori a 30 euro e ci sono inoltre aumenti di tasse a pioggia; e i partiti dell’opposizione cosa fanno? Niente.

Situazione più vergognosa non può essere concepita, tutte le proposte cianciate dal venditore ambulante Renzi sono affossate nei meandri del Parlamento poichè, a ragione o a torto, gran parte del Pd e di quelle mini congreghe che appoggiano il suo governo sono contrarie.

Le opposizioni dal loro canto forti del nulla che le contraddistingue e delle divisioni interne non sono capaci di far niente, neanche di abbozzare una robusta protesta contro le tasse, lo spreco e le truffaldine promesse di Renzi che mentre taglia gli esborsi ai comuni ed alla Rai permette a costoro di aumentare le tasse.

Un esempio eclatante di truffa consumata con arroganza ai danni dei contribuenti, per giunta i più bisognosi, è stata quella degli 80 euro. Arrivare a concepire questa truffa, è una cosa obbrobriosa, permetterla come hanno fatto i sindacati è sintomo di inciviltà e di presa per i fondelli per i contribuenti. Non c’è stato nè uno sciopero nè una manifestazione davanti a palazzo Chigi e questo vuol dire solo una cosa: gli aumenti di tasse fanno comodo anche a loro. E’ solo uno sporco gioco cattocomunista che tutti i partiti, per tornaconto e/o per altri sporchi giochetti, accettano, tengono la capoccia nella greppia e fingono di non accorgersene.

A proposito della maxi tassa della Rai giova ricordare che essa fu introdotta dal primo governo voluto da Napolitano dopo il "chiacchierato" ribaltone, tassa sulla quale Renzi cerca di smarcarsi così come si smarcò e/o non s’avvide Napolitano quando firmò il D.L.. Sono disattenzioni che capitano troppo spesso, specialmente quando è la sinistra ad "armeggiare" sulle tasse facendo il gioco delle tre carte.