Le dimissioni di Maurizio Gasparri dalla presidenza del gruppo di Forza Italia al Senato aprono una nuova fase per il partito azzurro, tra riconoscimenti interni, richieste di rinnovamento e attacchi dell’opposizione.
La decisione è maturata dopo una raccolta firme interna che avrebbe superato la maggioranza dei senatori, portando alla convocazione dell’assemblea per eleggere il nuovo capogruppo, poi individuato in Stefania Craxi.
A intervenire è stato il segretario di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani, che ha voluto sottolineare il valore politico e umano del senatore uscente: “Ringrazio Maurizio Gasparri per l’impegno profuso in questi anni alla guida dei senatori di Forza Italia. La sua dedizione e lealtà verso la nostra bandiera è un esempio che tutti dovrebbero seguire e apprezzare. A Stefania Craxi, neo presidente del Gruppo di Forza Italia al Senato, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro.
Forza Italia è un partito vivo, un punto di riferimento per tutti quegli italiani che si ritrovano nei valori della libertà e del popolarismo. Continueremo ad affermarci sempre come il centro della politica italiana. Con le iniziative e con i prossimi congressi regionali lavoriamo per allargare sempre di più i nostri orizzonti, abbracciare tutte quelle forze che condividono il nostro percorso. A radicarci sul territorio, a valorizzare la nostra base e i nostri militanti.
Non abbiamo paura della democrazia, non abbiamo paura del confronto con il popolo. Forza Italia, nel solco e nell’eredità di Silvio Berlusconi, non perderà mai la sua rotta”.
Sulla stessa linea anche il deputato Alessandro Battilocchio, che ha evidenziato il lavoro svolto da Gasparri: “Le capacità e l’impegno di Maurizio Gasparri sono oggettive e riconosciute da tutti: sempre presente in Aula, nelle Commissioni e sul territorio. Senza sosta. La sua conoscenza delle istituzioni è un bene di cui ha usufruito e usufruirà tutto il movimento azzurro. Al contempo, porgo i miei migliori auguri di buon lavoro all’amica Stefania Craxi, che assume la presidenza del Gruppo di Forza Italia al Senato: con la sua preparazione, la sua determinazione e la sua grinta saprà portare avanti al meglio questa nuova sfida. Avanti!”.
Dal fronte istituzionale arriva invece una lettura più politica del passaggio: “C’è bisogno di rinnovamento e facce nuove. Il senatore Gasparri ha dato tantissimo in questi anni ma probabilmente ciò che è accaduto dentro Forza Italia è stata una discussione sulla necessità di volti nuovi e innovativi”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Durissimo, infine, l’attacco delle opposizioni. Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, parla apertamente di crisi del centrodestra: «La crisi politica nel centrodestra, con le dimissioni di Bartolozzi, Delmastro, Santanchè e oggi Gasparri – e domani chissà chi – impone un’accelerazione nella definizione del programma del centrosinistra. La destra al governo dell’Italia ha superato il limite dell’ipocrisia: se il No non avesse vinto, da Santanchè a Delmastro sarebbero rimasti tutti al loro posto. E’ necessario accelerare con determinazione la costruzione di un’alternativa credibile, capace di offrire al Paese una prospettiva diversa, fondata sulla pace, sulla giustizia sociale, sulla sanità pubblica, transizione ecologica e indipendenza energetica.»
Il cambio ai vertici del gruppo al Senato, dunque, si inserisce in un quadro politico già acceso dopo il referendum sulla giustizia e rischia di alimentare ulteriormente lo scontro tra maggioranza e opposizione, mentre Forza Italia prova a rilanciarsi puntando su continuità e rinnovamento.






























