Le sue parcelle su cure e interventi odontoiatrici erano del 20-50% inferiori a quelle di mercato e per questo, complice la crisi, il suo ambulatorio, nella tavernetta di casa, era sempre pieno di clienti. Tutte persone che non si erano mai preoccupate di verificare se avesse la laurea, se gli attrezzi usati fossero sterilizzati o i locali a norme di legge. Fino a quando la Guardia di Finanza ha fatto irruzione e la storia del falso dentista di Tortona, in provincia di Alessandria, e’ venuta allo scoperto. Mentre i finanzieri stavano inventariando medicinali e attrezzi odontoiatrici, si sono presentati quattro clienti che avevano preso appuntamenti nei giorni precedenti e hanno confermato di essere li’ ‘per il dentista’ e in alcuni casi ‘di essere in cura da circa nove anni’ o ancora hanno osservato stupiti: ‘e’ sempre stato il dentista di famiglia!’.
Lui, 47 anni, ha aperto ai finanzieri mentre era sul lavoro, con tanto di mascherina davanti alla bocca. Pare che da dieci anni esercitasse la professione indisturbato accogliendo i pazienti nell’ambulatorio-tavernetta. Nella villetta, dove vive da solo, alla periferia di Tortona, aveva costruito una perfetta imitazione di un autentico studio dentistico con tanto di sala d’attesa arredata con poltroncine, riviste, musica di sottofondo. Ma disonesta’ nella disonesta’ al fisco dichiarava 6 mila euro annui nonostante fosse proprietario di 53 immobili, di cui 43 terreni e 10 appartamenti. Sembra – secondo le informazioni fornite dagli investigatori – che sia stato proprio quest’ultimo aspetto a indurre ai controlli che lo hanno smascherato.
Le indagini, comunque, non sono finite. Gli inquirenti hanno trovato agende piene di appuntamenti che dimostrano un’attivita’ avviata, fiorente, con una clientela molto vasta, almeno 50-60 persone da tutta la provincia di Alessandria. E’ probabile che saranno chiamati a testimoniare sia per ricostruire il giro d’affari del sedicente dentista sia alla ricerca di indizi che portino a identificare eventuali complici. Le attrezzature trovate e la presenza di una grande quantita’ di farmaci, molti dei quali scaduti, fa sospettare, infatti, che qualcuno glieli abbia forniti. Il falso dentista potrebbe aver agito con la compiacenza di veri dentisti.
Intanto la Finanza ha sequestrato il locale adibito a studio medico, le attrezzature utilizzate, protesi, siringhe, strumenti per ispezionare il cavo orale trovati in ammollo in un secchio pieno di un detergente casalingo per pulire i fornelli. Al momento lui e’ denunciato all’autorita’ giudiziaria per esercizio abusivo di professione medica.
































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