La capitale del Massachusetts alza bandiera bianca e dichiara lo ‘stato di emergenza’, molti ospedali da una costa all’altra d’America sono in ginocchio senza piu’ posti letto, 12 persone sono morte solo a Boston e l’influenza arriva a "livello intenso" in 44 Stati dell’Unione. Ma il picco non e’ stato ancora raggiunto. Gli esperti lanciano l’ allarme: "Sara’ una stagione influenzale cattiva, severa", ha detto William Hanage, uno dei top epidemiologi di Harvard.
I responsabili della salute pubblica Usa invitano tutta la popolazione a vaccinarsi e a stare a casa – lontani dal lavoro, da scuola, dai luoghi pubblici – ai primi sintomi. Dall’Illinois al Maine, alla Pensylvania, aumenta il numero di cliniche costrette a rifiutare pazienti o a allestire tende persino all’esterno.
Il virus – spiegano al Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc) – da’ sintomi severi capaci di costringere i pazienti a letto sino a due settimane e il ceppo piu’ diffuso e’ quello piu’ aggressivo – "H3N2" – che puo’ provocare complicazioni come la polmonite e persino la morte.
Il sindaco di Boston – di fronte ad un numero di casi che superato i 700, cifra 10 volte piu’ alta di tutte le infezioni influenzali del 2012 – si e’ precipitato in televisione per spiegare alla popolazione: "Ho dichiarato l’emergenza. Questa e’ l’influenza peggiore da anni, la gente deve capire che i rischi per la salute sono seri".
Ai due principali ospedali della citta’ – il ‘Massachussetts general hospital’ ed il ‘Brigham and women" – i visitatori con sintomi anche solo da raffreddamento devono portare la mascherina, e non possono entrare nei reparti maternita’. Le stanze normalmente da 50 letti ora ne contengono 100, e brandine sono ammassate agli ingressi e nei corridoi.
Le morti e le ospedalizzazioni sono ancora appena sotto la soglia ufficiale per la dichiarazione della pandemia, ma i medici si aspettano che cio’ accada a breve: "i dati riguardanti polmoniti e morti usualmente salgono 2 settimane dopo quelli sugli accessi ai Pronto soccorso – ha osservato Gregory Poland, specialista di immunizzazioni alla May clinic – e il ceppo virale ‘H3N2′ e’ decisamente il piu’ temibile".
Nell’Illinois 24 ospedali hanno dovuto rifiutare nuovi pazienti con sintomi influenzali; in Pensylvania al ‘Leigh valley Hospital’ sono state erette tende all’esterno per accomodare un secondo Pronto Soccorso; nel Maine i casi di influenza sono "significativamente piu’ alti" della norma; nel North Carolina non si registravano tante influenze da 10 anni. Ed a mettere sotto pressione il sistema sanitario americano sono in questo periodo altre due epidemie in circolazione e non collegate all’influenza: una esplosione di casi di pertosse mai vista in 60 anni e il diffondersi di una nuova razza di ‘norovirus’. Il cosiddetto "virus delle crociere" che causa diarrea e vomito intensi.
































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