Oggi, 21 febbraio, scade il termine per il voto degli italiani all’estero. E in Sud Africa è allarme: milioni di plichi elettorali, contenenti le schede votate dai connazionali, non potranno essere spediti al Consolato di riferimento, e dunque a Roma, a causa di uno sciopero delle Poste locali.
Emanuele Esposito, esponente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero – e collaboratore di ItaliaChiamaItalia, ha scritto al Console Generale Johannesburg, Gabriele Di Muzio, per vere informazioni precise in merito. Ecco qui di seguito la risposta integrale del Console:
Egregio Dottore,
a seguito dello sciopero degli autotrasportatori del servizio postale che ha da alcuni giorni completamente bloccato le attività di raccolta e smistamento di tutta la corrispondenza nella provincia del Gauteng, le Poste locali ci hanno comunicato di non essere in grado di rispettare la scadenza del 21 febbraio per la restituzione dei plichi elettorali votati attualmente giacenti presso i loro depositi. Parimenti e’ risultato impossibile, per i nostri impiegati che si sono recati personalmente presso detti depositi, sostituirsi agli addetti del Servizio postale nel tentativo di recuperare le buste a noi indirizzate. I depositi, presso i quali sono ormai giacenti milioni di plichi inevasi, sono infatti attualmente chiusi per ragioni di sicurezza e i manifestanti in sciopero presidiano dall’esterno le strutture in parola.
Il Ministero degli Esteri a Roma è stato regolarmente informato. L’Ambasciata a Pretoria ha sollevato immediatamente il caso con le autorità locali che però poco possono fare nei confronti di uno sciopero che, le stesse Poste locali – in un comunicato stampa emesso in data 15 febbraio – definiscono illegale e la cui indizione non era stata in alcun modo preventivamente segnalata.
Del problema è stata prontamente data comunicazione agli elettori, tramite inserzioni sui quotidiani italiani in loco, affissione di avvisi nei locali dei Club italiani e attraverso i siti web delle sedi coinvolte (Pretoria e Johannesburg). I candidati residenti in Sudafrica sono stati informati con una mia lettera formale.
Al momento, la raccolta delle schede elettorali votate sta avvenendo quasi esclusivamente tramite le buche delle lettere esterne a questo Consolato e all’Ambasciata in Pretoria, disponibili 24 ore al giorno. I connazionali sono stati invitati ad utilizzare tale modalità – o un corriere commerciale – per cercare di ovviare al disservizio postale in corso.
Cordiali saluti
Gabriele Di Muzio, Console Generale Johannesburg, Gabriele Di Muzio
































Discussione su questo articolo