La parola d’ordine deve essere una sola: stabilita’ e riforme. E’ l’appello che arriva dal Fondo monetario internazionale, che in queste ore guarda si’ all’evoluzione della situazione politica in Italia, ma non solo. La stabilita’ e’ ‘essenziale’ ovunque in Europa, cosi’ come essenziali sono le riforme, visto che lo spettro della crisi aleggia ancora sul Vecchio Continente. E nuove turbolenze sui mercati finanziari potrebbero riacuire i problemi dei Paesi piu’ in difficolta’, dalla Spagna all’Irlanda, come del resto hanno gia’ ammonito le principali agenzie di rating. ‘I progressi fatti dall’Europa sono grandi – afferma William Murray, portavoce del Fondo – ma la crescita dell’economia e dell’occupazione nell’Eurozona restano ancora molto deboli’. Senza contare ‘le pressioni dei mercati’ sui debiti sovrani sempre in agguato, soprattutto nei Paesi periferici. Tutto cio’ rende necessario non abbassare la guardia, e andare avanti con gli sforzi di consolidamento delle economie e dei bilanci dei vari Paesi.
E’ chiaro che in questa fase l’attenzione su quanto accade in Italia e’ altissima, perche’ se si dovesse riaccendere la febbre dello spread nella terza economia europea i rischi di un nuovo aggravarsi dei problemi dell’Eurozona sono altissimi. Col pericolo di un contagio a tutta l’economia mondiale. A partire da quella americana, sulla quale gia’ pende la spada di Damocle dei tagli automatici alla spesa. Non a caso il Fmi si appresta a rivedere le stime di crescita Usa con l’entrata in vigore di questi tagli che, se internamente attuati, potrebbero portare ad una riduzione dello 0,5% del Pil americano nel 2013 ed avere un ‘impatto globale’ che colpirebbe soprattutto i Paesi con i maggiori legami commerciali con gli Usa.
Per questo dal Fondo si predicano stabilita’ e riforme. E si auspica in Italia un governo capace di portare avanti le riforme su cui Roma si e’ impegnata di fronte all’Unione europea e alla comunita’ internazionale: ‘L’Italia e’ un esempio dei notevoli passi in avanti compiuti ultimamente dall’Europa’, si spiega al Fmi, e ora ‘si deve proseguire sulla strada delle riforme, accelerando la loro attuazione soprattutto sul fronte del mercato del lavoro, della produttivita’ e della riduzione della spesa’.’Vogliamo veder mantenuta la stabilita’ in termini di politiche di bilancio’, insiste il Fondo, sottolineando come le raccomandazioni al nostro Paese rimangano le stesse dell’ultimo rapporto.
Rassicurazioni sulla tenuta dell’Italia, comunque, arrivano anche dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che a Roma ha incontrato il segretario di Stato americano, John Kerry, ricordando al responsabile dell’amministrazione Obama anche il ruolo che i nuovi strumenti europei, in particolare quelli della Bce, hanno per la stabilita’ dell’Eurozona.
































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