Elezioni Comites, ‘Pessina Menia e Merlo insieme per vincere’ – di Ricky Filosa

ItaliaChiamaItalia a colloquio con Andrea Verde, imprenditore italiano residente in Francia, intellettuale da sempre vicino alla politica, anche a quella che riguarda l’universo dell’emigrazione. Impegnato in questo periodo su Milano, con iniziative legate all’Expo 2015, con il nostro quotidiano online Verde parla soprattutto della necessità di avere oltre confine un centrodestra preparato a raccogliere le prossime sfide elettorali, prima di tutto quella che riguarda il rinnovo dei Comites.

Abbiamo chiesto ad Andrea in che modo, secondo la sua visione, il centrodestra dovrebbe presentarsi alle elezioni dei Comitati degli italiani all’estero. Non una vera e propria intervista, ma un colloquio, come detto, con una persona che da una vita vive oltre confine e che segue con attenzione tutte le dinamiche che riguardano gli italiani residenti all’estero. E secondo Verde la soluzione per battere la sinistra alle elezioni dei Comites è quella di avere un centrodestra compatto, che dimentichi i rancori del passato, e che guardi al futuro con rinnovato entusiasmo e spirito di squadra.

Ecco l’analisi che Andrea Verde ha proposto a ItaliaChiamaItalia: “Ho avuto il piacere di conoscere il senatore Vittorio Pessina, che mi è sembrata una persona molto equilibrata, molto preparata e molto competente in materia. Ho la sensazione che Pessina stia lavorando per unire e non per dividere come in passato hanno fatto i vecchi parlamentari del PdL eletti all’estero che hanno distrutto una rete di connazionali fantastica.

Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo è diretto da Roberto Menia, che è un’altra persona di grande equilibrio, di grande capacità, di grande conoscenza del mondo dell’emigrazione.

Credo sia auspicabile al più presto un incontro fra il senatore Pessina e l’onorevole Menia, perché sono persone serie, che capiscono che il centrodestra in Europa e nel mondo si rilancia attraverso l’unione e lo superamento degli steccati. Perché mentre la sinistra fa rete nel mondo attraverso i suoi patronati, attraverso i circoli culturali, attraverso anche l’effetto Renzi, e sicuramente oggi è in vantaggio, il centrodestra si divide tra liti, rancori e giochi di bassa cucina, e il rischio è quello di una sconfitta clamorosa”.

Secondo Verde “è chiaro che Pessina e Menia sono due punti fondamentali” se parliamo di centrodestra all’estero. “Pessina rappresenta Forza Italia nel mondo, ed è bene che tenga il pugno fermo, perché ho la sensazione che nel passato, senza fare nomi, i parlamentari eletti da quella parte abbiano lavorato più per dividere che per unire; Menia ha in mano il CTIM che è l’associazione più prestigiosa degli italiani nel mondo, che ancora oggi ha il proprio network”. Ma Verde guarda anche al MAIE di Ricardo Merlo: “In Sud America c’è il MAIE, che in quella parte di mondo è il partito più forte, con il maggior numero di consensi, radicato nel territorio”.

Dunque? “E’ chiaro che se Pessina, Menia e Merlo si siedono ad un tavolo, trovano un accordo politico per le elezioni dei Comites, nasce una cosa grossa capace di contrastare la sinistra”.

Su che programmi? “Sicuramente sul rilancio dell’italianità, sulla ridefinizione del ruolo dei patronati, che sappiamo quanti problemi hanno causato alle nostre comunità, penso al caso Inca/CGIL di Zurigo; bisogna poi ridefinire la cultura italiana e rilanciare l’attività turistica, coinvolgendo anche gli italiani all’estero. Il lavoro da fare è tanto, non dimentichiamo che nel 2015 a Milano c’è l’Expo, un appuntamento importante per il rilancio dell’Italia, della nostra enogastronomia, per un rilancio complessivo del nostro Paese, quindi avere delle nostre presenze di centrodestra negli organi di rappresentanza degli italiani all’estero è di fondamentale importanza”.

Verde si augura “che prevalga il senso di responsabilità, che si mettano da parte particolarismi e rancori passati, quella cosa tipica di noi italiani che se siamo in tre facciamo quattro partiti. Gli italiani del centrodestra devono essere capaci di essere uniti, di fare squadra. Basta coi litigi, con le scemenze, avanti uniti per un progetto serio”.

Parlando di Forza Italia all’estero, con Pessina coordinatore, che ruolo potrebbe avere l’unico azzurro eletto oltre confine, l’On. Guglielmo Picchi? “Pessina è una persona squisita. Penso che oggi sia estremamente opportuno vedere facce nuove. Pessina è una faccia nuova e capace di ascoltare. Sicuramente dovrà tener conto che Picchi è un eletto all’estero, quindi Picchi dovrà dire la sua. Ma l’importante è che Pessina sia punto di riferimento, se no si rischia di creare correnti, malumori, che in questo momento non fanno bene alla causa. Penso che al centrodestra in questo momento serva avere dei punti di riferimento, e questi punti di riferimenti sono Pessina, Menia e Merlo. Ciascuno di loro ha dietro le proprie truppe, insieme – conclude Verde – potrebbero lavorare molto bene. E vincere”. 

Twitter @rickyfilosa