Ieri alle 09.00 ora locale l’Adonia- che appartiene alla Fathom, una filiale della Carnival Corp salpata in serata da Miami – ha ormeggiato al terminale per crociere del porto all’Avana. Decine di curiosi hanno raggiunto il lungomare del Malecon, nella zona del castello del Morro, alcuni sventolando bandiere cubane, altri vessilli americani, è la prima degli ultimi 50 anni. Si tratta solo dell’ultimo risultato in ordine di tempo della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Washington e L’Avana interrotte nel 1961 e riprese dopo l’iniziale scongelamento avviato da Barack Obama e Raul Castro nel dicembre del 2014.
I passeggeri dell’Adonia, 704, tra i quali una decina di cubano-statunitensi, hanno pagato il biglietto tra i 1.800 e i 7.000 dollari, svolgeranno alcune attività culturali nei porti dell’isola, L’Avana, Cienfuegos e Santiago de Cuba: incontri con artisti e imprenditori, lezioni di danza e visite guidate. Il turismo Usa vero e proprio su larga scala è ancora vietato perché l’embargo commerciale Usa è ancora in vigore, nonostante il disgelo diplomatico. Per ora gli americani possono recarsi a Cuba solo per occasioni culturali, accademiche, sportive o religiose.
Quello dell’Adonia è il primo dei viaggi settimanali che le navi Carnival effettueranno due volte al mese, con l’obiettivo di promuovere gli scambi culturali dopo la ripresa dei contatti a dicembre 2014, espressione delle relazioni diplomatiche.
"Fathom offre l’opportunità storica di recarsi a Cuba, la chance di partecipare alla creazione di nuovi ponti verso una cultura ricca e vitale”. L ‘amministratore delegato di Carnival Arnold Donald ha detto che “entrare a far parte della storia e fare preparativi per un futuro ancora più positivo per tutti è uno dei più grandi onori che una società può avere".
































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