Cittadini e imprese di Cipro con l’acqua alla gola, a causa della chiusura prolungata delle banche (almeno fino a martedi’), e in piena incertezza: sul paese incombe la mannaia del rischio bancarotta. ‘Fino a cinque anni, Cipro aveva un’economia a dir poco florida: risvegliarsi all’improvviso con le banche chiuse e le casse automatiche vuote, e’ un’esperienza che ha dell’incredibile’, racconta Pavlos, un insegnante. Il problema non e’ solo dei privati cittadini che stentano a trovare il contante per le spese quotidiane. Dopo quattro giorni in cui lo spettro della crisi si e’ materializzato in tutta la sua gravita’, anche le attivita’ commerciali cominciano a risentire della diffusa preoccupazione della gente.
"I clienti del mio ristorante sono quasi spariti", dice Haris, 48 anni, proprietario di una piccola trattoria di pesce nel quartiere residenziale di Acropolis. "Certo in molti hanno paura di spendere perche’ non sanno quello che succedera’ domani, ma anch’io non mi sento piu’ tanto tranquillo ad accettare le carte di credito. Preferirei i contanti che pero’ scarseggiano e molti ormai non hanno".
Come Haris anche parecchi altri commercianti sono sempre piu’ restii ad accettare assegni e carte di credito e chiedono di essere pagati in contanti.
La piu’ limitata circolazione di assegni tocca naturalmente anche il giro di affari di tantissime attivita’ commerciali basate sui rifornimenti quotidiani come mercati e supermercati. Oltre a rendere piu’ complicato il pagamento delle merci, la necessita’ di disporre di contante rende piu’ difficile anche pagare il personale che lavora giornalmente nelle piccole aziende oppure gli artigiani come idraulici ed elettricisti che ormai rifiutano sistematicamente gli assegni affermando di non sapere quando potranno incassarli. Inoltre, mentre nella maggior parte dei supermercati e’ ancora possibile fare acquisti con la carta di credito, sta invece diventando sempre piu’ difficile fare rifornimento alle stazioni di servizio dove i benzinai chiedono quasi esclusivamente denaro contante per fare il pieno.
































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