Il piu’ grande sito cinese di commercio online, l’Alibaba Group, ha superato il suo gia’ stratosferico record di vendite generando oggi in poche ore affari per quasi 20 miliardi di yuan (2,4 miliardi di euro). Lo riferiscono i media cinesi. Il boom delle vendite online e’ legato alla ”festa del single”, che in Cina si celebra l’ 11 novembre (11/11, una fila di quattro solitari ‘uno’). In occasione di questa festa infatti in molte citta’ cinesi vengono organizzati degli incontri di massa tra ‘single’ dei due sessi, che per rompere il ghiaccio si scambiano regali di tutti i tipi. Secondo un sito web, in queste ore sarebbero stati venduti 1,6 milioni di reggiseni. Altri siti riferiscono di persone che per giorni e giorni hanno riempito il loro ”carrello virtuale” aspettando che scattasse la mezzanotte di domenica 10 per premere il fatale bottone con l’ ordine di acquisto.
L’altra ragione dell’ esplosione del cosiddetto ecommerce e’ legata ad un’ iniziativa dei manager dell’ Alibaba Group pensata per sfruttare l’ opportunita’ offerta dalla ”festa del single”. Nata da una decina d’ anni, la festa dell’ 11/11 ha progressivamente acquistato una vasta popolarita’.
La stampa di Hong Kong, ad esempio, riferisce che ”centinaia” di giovani donne sono partite negli ultimi giorni per la Repubblica Popolare alla ricerca di un partner. Il sito di commercio online di Alibaba e’ diviso in due sezioni: quella chiamata Taobao – sulla quale chiunque, anche un semplice individuo, puo’ offrire in vendita della merce fornendo delle garanzie minime – e il Tmall, per accedere al quale e’ necessario rispettare una serie di condizioni molto rigide che garantiscono all’ acquirente la serieta’ del venditore e la qualita’ del prodotto che viene acquistato.
Le grandi marche internazionali vendono i loro prodotti sul Tmall. Nel 2009, qualcuno penso’ di provare a lanciare degli sconti promozionali in occasione della festa dell’ eleven/eleven. Si trattava di una scommessa rischiosa, dato che cade tra la ”settimana d’ oro” dell’ inizio di ottobre (la Festa della repubblica), e Natale. Il gruppo Alibaba decise di correre il rischio e ne fu ampiamente ripagato. Da allora le vendite non hanno fatto che crescere ad ogni 11/11, fino al record stabilito oggi. Gli sconti raggiungono il 50% del prezzo ”normale” di un prodotto. Secondo il giornale di Hong Kong South China Morning Post, che a sua volta cita delle pubblicazioni specializzate, quest’ anno le vendite online in Cina dovrebbero essere in totale tra i 50 e gli 80 miliardi di yuan (6,5-9,5 miliardi di euro). Il giornale aggiunge che il 60% dei consumatori che sono stati interpellati per un sondaggio hanno affermato che avrebbero usato la piattaforma di Aliababa. Nella classifica dei siti che beneficeranno del boom seguono il JD online shopping mall e Amazon.
































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