Calcio, Napoli: Benitez ai tifosi, ‘uniti o niente scudetto’

Un Benitez d’attacco al microfono, prima di vedere un Napoli d’attacco in campo. Il tecnico spagnolo alla vigilia dell’esordio casalingo in campionato contro il Chievo stoppa le polemiche per le sue ferie in Inghilterra durante la sosta di campionato: ”Vivo al centro tecnico – dice – lavoro 16 ore al giorno, e’ normale vedere la famiglia ogni tanto. Un buon capitano deve fidarsi del suo staff, nei momenti delicati ci sono stato e ci saro’ sempre”.

Un punto fermo per dimenticare una delle polemiche che hanno accompagnato l’avvio di stagione, reso non facile dall’eliminazione dalla Champions League e da un mercato che non ha soddisfatto in pieno i tifosi. Ma proprio a loro si rivolge Rafa, chiedendo un patto per lo scudetto: ”Se non siamo tutti uniti perdiamo un 20% del nostri potenziale e allora sara’ inutile parlare di scudetto. Ci sono squadre che hanno fatturati maggiori dei nostri, per competere ci vuole compattezza dentro la squadra e nell’ambiente”.

Al tecnico non sono piaciuti i musi lunghi post-mercato, come pure la campagna abbonamenti al ribasso e per risvegliare l’orgoglio ricorda che ”in trasferta ci sono sempre almeno mille tifosi entusiasti, non ha senso non fare lo stesso sforzo per vincere al San Paolo: il Napoli e’ la bandiera della citta’ e dobbiamo portarla tutti insieme”. Insomma, Benitez chiede fiducia all’ambiente e alla citta’, consapevole che ”la rosa e’ migliorata rispetto allo scorso anno”.

Un miglioramento anche del clima dello spogliatoio a quanto si intende da una frecciata rivolta a chi, come Behrami, dopo essere andato via non ha avuto parole dolci per lo spagnolo: ”Chi e’ andato via, nelle gare importanti contro Juve o Inter stava in panchina lo scorso anno. Questo significa qualcosa. Se Behrami si fa superare nelle gerarchie da Jorginho, e’ un problema suo, non del tecnico. E comunque per chi ha un problema la mia porta e’ sempre aperta”.

Promossi gli acquisti e il feeling con Bigon, dunque: ”Sul mercato abbiamo lavorato seguendo i parametri del club, dal tetto di ingaggi alla questione dell’eta’ e dei diritti d’immagine”, spiega Benitez che rivela anche i dettagli della permanenza di Gargano: ”Aveva offerte da Inghilterra e Spagna – dice – gli ho chiarito il suo ruolo e si e’ detto pronto a lottare per giocare e lo sta dimostrando”. Parole, insomma, volte a ricompattare l’ambiente in un momento che, pero’, Benitez non considera difficile: ”Abbiamo vinto a Genova – dice, netto – lottando fino alla fine, per me e’ un momento positivo”.

Per confermarlo ci vuole una vittoria convincente domani contro il Chievo. Per questo lo spagnolo, nonostante giovedi’ ci sia l’esordio in Europa League contro lo Sparta Praga, e’ orientato a schierare la migliore formazione al momento, con Insigne che dovrebbe partire titolare insieme a Hamsik e Callejon dietro a Higuain, la coppia Inler-Jorginho a centrocampo e Zuniga e Maggio esterni bassi. Hanno chance, anche a partita in corso, anche Mertens e De Guzman che ”ha aggiunto qualita’ alla rosa e puo’ essere prezioso in partite contro avversari che difendono bene tatticamente e ripartono”, spiega Rafa che non dimentica i tanti punti persi lo scorso anno contro le ‘provinciali’. Il campo, gia’ da domani, dira’ se la lezione e’ servita.