“In campagna elettorale avevo detto che l’avrei fatto solo per i diplomati, poi ho deciso di estenderlo a tutti i laureati perché ho scoperto, studiando più a fondo il tema, che molti lasciano la Calabria dopo aver conseguito la laurea triennale, cioè vanno a fare l’ultimo biennio in altre università e poi non ritornano.
La ratio è proprio quella di intervenire per frenare questa emorragia di giovani, e spesso la decisione di emigrare comincia proprio all’atto dell’iscrizione all’università, era utile che si facesse frenando questa emorragia”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in merito al “reddito di merito” istituito per gli studenti calabresi iscritti alle università regionali che, mantenendo una media alta ed essendo in regola con il proprio percorso di studi, potranno ricevere un contributo mensile di 1.000 euro.
“L’altra ragione che mi ha spinto a questo provvedimento è quella di intervenire sui bisogni delle famiglie. Per il proprio figlio che vuole andare all’università a Milano, a Roma, magari il problema è di dover trovare 2.000-2.500 euro al mese per le spese universitarie.
In questo modo forse si dà una leva in più ai giovani affinché possano rimanere in Calabria, Alma Lauria dice che il 60% dei giovani che si iscrivono all’università del Sud può rimanere al Sud.
Le nostre università sono eccellenti, i dati dicono che i laureati all’Università della Calabria trovano subito lavoro, ci sono molte aziende che si stanno insediando nella regione perché qui trovano laureati che nel resto del Paese non trovano.
Facciamo in modo di tenere in Calabria i giovani, poi bisogna fare tante altre cose, creare condizioni perché ci siano più opportunità di lavoro, ma io credo che questa sia una misura che peraltro è stata salutata con grande favore anche a livello nazionale”.































