Berlusconi lavora alle liste e teme i voltagabbana, “voglio controllare i nomi uno a uno” [VIDEO]

Se Berlusconi vorrà davvero evitare di imbarcare voltagabbana, dovrà prepararsi a eliminare dalle liste diversi nomi di parlamentari uscenti

Silvio Berlusconi

Verso le politiche del 4 marzo. Diversi parlamentari di Forza Italia potrebbero non essere riconfermati, nonostante Silvio Berlusconi continui a ribadire che gli uscenti saranno tutti ricandidati. Secondo indiscrezioni, tuttavia, non andrà proprio così. Nessuno può dormire sonni tranquilli, soprattutto con questa legge elettorale.

L’agenzia AdnKronos spiega: “Persino i capolista nei listini bloccati del proporzionale non si sentono garantiti al 100 per cento. La ‘taratura’ del seggio dipende dal collegio, dal tipo di alleanze, dalla ‘consistenza’ dell’avversario. Una serie di variabili che preannunciano una vera e propria lotteria, che fa fibrillare il corpaccione del partito”.

Entro le ore 20 di lunedì 29 bisogna presentare le liste. Allora si saprà chi c’è e chi invece è rimasto fuori.

Il Cavaliere ha detto ai suoi più stretti collaboratori di voler controllare personalmente le liste, valutando con molta attenzione ogni candidato, nome per nome, uno a uno.

Intanto nel pomeriggio di oggi, martedì, nella sede nazionale di Forza Italia, in piazza San Lorenzo in Lucina, è stato un via vai di parlamentari uscenti, che hanno firmato le dichiarazioni di accettazione della candidatura. Si è trattato solo di una prima parte di candidati, visto che a Berlusconi le liste verranno presentate entro sabato.

Il leader di Forza Italia sta dedicando in effetti molto tempo alle liste, molto lavoro. Non vuole rischiare, soprattutto, di ritrovarsi in Parlamento dei voltagabbana, persone che hanno cambiato più volte casacca durante l’ultima legislatura, o che magari hanno sostenuto e persino fatto parte di governi Pd fino a pochi mesi fa.

Se Berlusconi vorrà davvero evitare di imbarcare voltagabbana, dovrà prepararsi a eliminare dalle liste diversi nomi di parlamentari uscenti che oggi si ritrovano in Fi ma che fino a ieri hanno sempre votato con la maggioranza targata Pd.