Alghe e scarafaggi? Noi preferiamo prosciutti e formaggi, legumi e pesce, orecchiette e trofie. Così il nuovo numero di Prima di Tutto Italiani, foglio targato CTIM, entra a gamba tesa sulla decisione dell’agenzia della sicurezza alimentare che ha detto sì ad alghe e scarafaggi sulle tavole degli europei.
Una decisione controversa che potrebbe avere come prima conseguenza il nulla osta anche ad alimenti prodotti in laboratorio e ai cosiddetti nanomateriali, a tutto danno di chi come l’Italia fa della qualità alimentare il proprio vessillo. Stessa direttrice di marcia imboccata per l‘olio, dove nonostante quello italiano sia numero uno al mondo per proprietà polifenoliche, si preferisce puntare sulle coltivazioni intensive come la Spagna, mortificando un potenziale bacino di eccellenza.
































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