Accelerare le adozioni internazionali, riducendo i tempi e gli ostacoli burocratici, per consentire alle famiglie di realizzare il proprio progetto di vita e ai bambini di trovare una casa il prima possibile. È questo l’obiettivo della nuova Guida alle adozioni internazionali presentata alla Farnesina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«A volte l’adozione è un dramma sia per i genitori sia per i bambini – ha spiegato Tajani – perché si crea un legame, nasce una speranza, ma poi subentrano lungaggini e difficoltà che impediscono a quel sogno di realizzarsi. La guida che abbiamo inviato a consolati e ambasciate serve proprio a tagliare i tempi burocratici e a rendere più rapidi i percorsi».
La guida è frutto di un lavoro congiunto tra il Ministero degli Esteri e la Commissione Adozioni Internazionali (Cai), presieduta dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, presente all’evento. L’obiettivo è fornire uno strumento operativo che accompagni famiglie e istituzioni lungo tutto il percorso adottivo.
«Chi sceglie di adottare compie un gesto di grande generosità — ha sottolineato Tajani — e non può essere messo nella condizione di dover affrontare anche ostacoli amministrativi che rallentano o scoraggiano questo percorso di umanità».
Il ministro ha poi richiamato l’attenzione sulla dimensione umana dell’adozione: molti bambini provenienti da contesti difficili portano con sé ferite invisibili che richiedono sensibilità, cura e competenza. Proprio per questo, la guida è stata pensata non solo come strumento tecnico, ma anche come supporto umano e informativo per le famiglie.
«Adottare non è facile — ha concluso — ma è un atto di responsabilità e di amore che merita di essere sostenuto dalle istituzioni, non ostacolato».































