“Oggi sono intervenuta nell’Aula di Montecitorio per dichiarazioni di voto favorevoli su alcune importanti ratifiche di accordi internazionali. Nello specifico sono state approvate, dalla Camera dei Deputati, le ratifiche concernenti: l’accordo di associazione tra Unione europea ed i suoi Stati membri, e l’America Centrale; il Trattato di "assistenza giudiziaria in materia penale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Panama"; il "Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina sulla cooperazione nel settore della difesa" e l’accordo sul "reciproco riconoscimento dei titoli attestanti studi universitari o di livello universitario rilasciati nella Repubblica italiana e nella Repubblica popolare cinese"”. Così l’On. Fucsia Nissoli, eletta nella ripartizione estera Nord e Centro America, in una nota inviata attraverso la sua newslist.
“In particolare – prosegue la deputata -, per quanto concerne l’accordo di associazione tra la Ue e l’America Centrale, ho rilevato l’azione dell’Ue "tesa a contribuire lo sviluppo e la riduzione della povertà in America Centrale, in linea con gli obiettivi dell’Onu, rafforzando al contempo la lotta al terrorismo". "Un accordo di particolare importanza – ho detto – per il suo rilievo strategico, sia in termini politici ed economici". Sempre rimanendo nel quadrante latino americano, sull’accordo di cooperazione giudiziaria tra l’Italia e Panama, ho sottolineato che la cooperazione giudiziaria può "essere una buona premessa per migliorare i rapporti tra i due Paesi ed intensificare, di conseguenza, le relazioni economiche e culturali, in un clima di fiducia dei rispettivi ordinamenti". Invece per quanto riguarda l’intesa fra l’Italia e Bosnia, ho rilevato che la cooperazione militare tra i due Paesi sarà utile per "aumentare la sicurezza e la stabilità nell’area balcanica"”.
“Infine, ho dichiarato il voto favorevole del mio Gruppo parlamentare sulla ratifica dell’accordo sul riconoscimento dei titoli di studio fra l’Italia e la Cina – conclude Nissoli -, precisando che tale accordo favorirà lo studio dell’italiano presso le scuole secondarie cinesi in modo da facilitare l’accesso alle Università italiane. Pertanto rappresenta un passo indirettamente significativo "per la promozione dell’italiano in Cina"”.
































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