La Farnesina, attraverso l’Unità di crisi e in raccordo con l’ambasciata italiana a Riad e con i tour operator coinvolti, è al lavoro per facilitare il rientro dei connazionali
Sono oltre 400 i turisti stranieri bloccati sull’isola yemenita di Socotra, dopo la sospensione dei voli causata dalle nuove tensioni e dagli scontri in corso nel Paese.
Tra loro ci sono circa 80 italiani, ospitati in diversi hotel e campeggi e arrivati sull’isola tramite vari tour operator.
Lo stop ai collegamenti aerei ha impedito ai viaggiatori di rientrare, lasciandoli isolati su un’isola che fino a pochi giorni fa era rimasta ai margini della crisi yemenita.
Le autorità locali hanno confermato che i voli sono stati cancellati per motivi di sicurezza e che al momento non esiste una data certa per la ripresa regolare dei collegamenti.
La Farnesina, attraverso l’Unità di crisi e in raccordo con l’ambasciata italiana a Riad e con i tour operator coinvolti, è al lavoro per facilitare il rientro dei connazionali. Anche le altre rappresentanze diplomatiche sono state attivate: tra i turisti bloccati figurano cittadini britannici, francesi, americani, russi, polacchi e cinesi.
Molti dei visitatori erano arrivati a Socotra per trascorrere il Capodanno e ora fanno appello alle rispettive ambasciate per essere rimpatriati.
Le autorità diplomatiche hanno avviato contatti con i governi di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, principali hub di transito verso l’isola.
Nel frattempo il portale Viaggiare Sicuri della Farnesina ribadisce che è assolutamente sconsigliato recarsi in Yemen e in qualsiasi area del Paese, inclusa Socotra, proprio a causa dell’instabilità e del deterioramento della situazione di sicurezza.































