Vinitaly.Usa cambia scenario e sceglie New York per la sua terza edizione, in programma il 26 e 27 ottobre 2026 al Pier 36. L’annuncio è arrivato da Veronafiere-Vinitaly e Ita–Italian Trade Agency, che confermano la crescita e il rafforzamento della manifestazione dedicata alla promozione del vino italiano negli Stati Uniti.
Dopo due edizioni ospitate a Chicago, l’evento approda nella metropoli simbolo del business e dei consumi premium. Una scelta strategica, spiegano da Veronafiere, legata al ruolo centrale di New York nel sistema distributivo americano: qui si concentrano importatori, distributori con copertura multi-statale, centrali d’acquisto e grandi gruppi della ristorazione e del retail, capaci di influenzare direttamente strategie commerciali, assortimenti e listini a livello nazionale.
I numeri confermano il peso del mercato newyorkese. Lo Stato di New York rappresenta infatti il 6,5% dei consumi di vino negli Stati Uniti, posizionandosi come terzo mercato nazionale dopo California e Texas e come primo Stato del Nord Est, con il 34% dei consumi dell’area. Sul territorio operano inoltre 930 ristoranti italiani, pari al 10,9% del totale, un dato che rafforza ulteriormente il legame con l’enogastronomia tricolore.
Anche il profilo dei consumatori è perfettamente in linea con il posizionamento di Vinitaly.Usa: il 37% degli high spender dichiara un reddito annuo fino a 149 mila dollari, mentre il 32% supera i 150 mila. Il consumo di vino è abituale, con una frequenza tra due e cinque volte a settimana per il 44% degli intervistati. Oltre la metà del campione spende più di 30 dollari a bottiglia, confermando l’attenzione verso prodotti di fascia medio-alta. Dopo i vini californiani, quelli italiani risultano i più scelti, superando persino i francesi.
«Vinitaly.Usa 2026 si rivolge a produttori, consorzi, importatori, distributori, operatori Ho.Re.Ca. e stakeholder istituzionali interessati a un progetto che mette al centro qualità, contenuti e relazioni di lungo periodo», ha sottolineato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
Sulla stessa linea Matteo Zoppas, presidente di Ita–Italian Trade Agency: «Rinnoviamo il nostro sostegno a un progetto tanto opportuno quanto concreto, soprattutto in una fase delicata sia per il comparto vitivinicolo sia per il mercato statunitense».
Con lo sbarco a New York, Vinitaly.Usa punta dunque a consolidare la presenza del vino italiano negli Stati Uniti, rafforzando il dialogo con i principali decision maker del settore e aprendo nuove opportunità di crescita per le imprese del Made in Italy. 🍷































