Il Regno Unito si conferma un mercato strategico per il vino italiano, nonostante un contesto complesso segnato da un calo generale dei consumi. È quanto emerge dai dati presentati alla Borsa Vini Italiani Regno Unito 2026, appuntamento ormai consolidato per la business community del settore, tenutosi a Londra presso lo IET London – Savoy Place.
Secondo le cifre diffuse, tra gennaio e settembre 2025 il Regno Unito ha importato vino per un valore complessivo di 2,57 miliardi di sterline e un volume pari a 855,3 milioni di litri, confermandosi secondo importatore mondiale sia per valore che per quantità.
Nello stesso periodo, tuttavia, le vendite hanno registrato una flessione del 3% nei volumi tra settembre 2024 e settembre 2025. In questo scenario, l’Italia si distingue nettamente come primo esportatore in termini di quantità, superando tutti gli altri Paesi concorrenti.
La Borsa Vini Italiani UK, giunta a oltre dieci anni dalla sua prima edizione, rappresenta oggi uno degli eventi più attesi dagli operatori del settore. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di oltre 200 professionisti tra importatori, grossisti e rappresentanti del comparto HORECA, confermandosi una piattaforma privilegiata per il networking e lo sviluppo di nuove opportunità commerciali.
L’iniziativa ha ospitato 42 aziende vitivinicole provenienti da diverse regioni italiane, offrendo incontri B2B mirati e postazioni di degustazione dedicate. Come sottolineato anche da La Discussione, «la Borsa Vini incarna perfettamente la missione di ICE Agenzia: creare occasioni concrete di incontro tra imprese italiane e operatori esteri qualificati, favorendo relazioni commerciali durature e consapevoli».
Nel corso della giornata si è svolta anche la masterclass “The Lightness Revolution: Italian Reds Redefined”, curata da Peter McCombie MW, dedicata all’evoluzione dei vini rossi italiani e alle nuove tendenze del mercato internazionale.
Parallelamente, l’Ufficio ICE di Londra ha affiancato le aziende partecipanti con attività preparatorie specifiche, tra cui shop safari e presentazioni di mercato, per supportarle nell’ingresso e nel consolidamento sul mercato britannico.
La vetrina londinese conferma così il ruolo centrale del vino italiano nel Regno Unito, evidenziando come qualità, varietà territoriale e capacità di adattamento continuino a rappresentare un punto di forza decisivo per l’export made in Italy.































