Video-conferenza MAIE Americhe, oltre 50 coordinatori presenti. Merlo: “Costruiamo il futuro insieme”

Le parole del presidente Ricardo Merlo, ex Sottosegretario alla Farnesina: “Sono tante le sfide che ci attendono, come quella rappresentata dalle elezioni Comites: dobbiamo continuare a lavorare, sul territorio e nell’aspetto legato alla comunicazione, per essere pronti ad affrontarle nel modo migliore”. Per quanto riguarda l’atteggiamento del MAIE nei confronti del governo: “Saremo vigili, terremo le antenne alzate, appoggeremo le cose buone e segnaleremo tutto ciò che non funziona"

Oltre cinquanta coordinatori MAIE, collegati da Nord, Centro e Sud America, hanno partecipato ieri a una videoconferenza presieduta dal Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero.

All’evento virtuale erano presenti, tra gli altri, l’On. Mario Borghese e Angelo Viro, vicepresidenti MAIE, la Sen. Mirella Giai, coordinatrice MAIE Pari Opportunità, il coordinatore del MAIE Nord e Centro America, Flavio Bellinato, e quello dell’America Latina, Mariano Gazzola. Ha portato i saluti del MAIE Europa Ricky Filosa.

Rappresentanti MAIE collegati quindi da diversi Paesi, tra cui Argentina, Brasile, Perù, Uruguay, Venezuela, Repubblica Dominicana, Costa Rica, Panama, Cuba, Guatemala, Honduras, Messico, Stati Uniti.

Merlo, archiviata la crisi di governo, si è messo subito al lavoro. Con lo stesso entusiasmo di sempre ha aperto l’incontro facendo la sintesi del lavoro svolto al ministero degli Esteri in questi ultimi tre anni: “Abbiamo portato alla Farnesina la rivoluzione MAIE, con noi nella stanza dei bottoni per la prima volta negli ultimi decenni non ci sono stati tagli né chiusure di sedi diplomatico-consolari. Anzi – ha sottolineato – abbiamo aperto importanti consolati, penso a Victoria, in Brasile, a Manchester, in UK, e a Saarbrücken, in Germania. Con noi l’Ambasciata di Santo Domingo, come quella di Panama, hanno rinnovato i propri uffici. Abbiamo potuto ristrutturare una parte della sede diplomatica a San Josè, Costa Rica. Abbiamo inoltre dato il via al progetto per la costruzione del nuovo Consolato a Montevideo, Uruguay. Ed è solo di qualche giorno fa la notizia di altre 400 nuove assunzioni al ministero, nuovo personale che poi verrà inviato presso i consolati di tutto il mondo per agevolare e velocizzare il lavoro a favore dei connazionali”.

Sono davvero tanti, e di grande importanza, i risultati ottenuti da Merlo e i suoi durante la recente esperienza di governo. Il senatore ha ricordato l’impegno messo in campo nel trovare i fondi per organizzare la Conferenza Stato Regioni Province autonome CGIE – “Non si teneva da anni” – e quelli per le elezioni dei Comites, che si svolgeranno nell’autunno di quest’anno.

Merlo – Sottosegretario agli Esteri nel Conte 1 e nel Conte 2 – ha poi parlato di futuro: “Sono tante le sfide che ci attendono, come quella rappresentata dalle elezioni Comites: dobbiamo continuare a lavorare, sul territorio e nell’aspetto legato alla comunicazione, per essere pronti ad affrontarle nel modo migliore”.

L’incontro, organizzato sulla piattaforma Zoom, ha visto protagonisti tutti i coordinatori: ciascuno di loro ha avuto la possibilità di raccontare il lavoro che sta portando avanti nella propria circoscrizione consolare, di condividere idee e di rivolgersi direttamente al presidente Merlo per domande, richieste specifiche o proposte.

MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero. Nato nel 2008, presente nel Parlamento, si batte da sempre per difendere i diritti e gli interessi degli italiani nel mondo, ovunque essi siano

Dopo avere rivolto a tutte le donne gli auguri, in anticipo, in vista della Festa della Donna, lunedì 8 marzo, Merlo ha ringraziato gli intervenuti e si è messo a disposizione per risolvere alcune delle situazioni locali emerse durante il dibattito. Ha inoltre assicurato che il lavoro a favore della difesa dei diritti degli italiani nel mondo, dopo questi tre anni trascorsi alla Farnesina, proseguirà dal Parlamento.

“Saremo vigili, terremo le antenne alzate, appoggeremo le cose buone e segnaleremo tutto ciò che non funziona. Faremo questo – ha concluso – sapendo che la nostra forza più grande è quella di essere autonomi e indipendenti dalla partitocrazia romana, eletti con il nostro simbolo, sempre dalla parte degli italiani all’estero”.