Toti (Fi), ‘costruire alternativa con tutte le forze del centrodestra’

Giovanni Toti, europarlamentare azzurro e consigliere politico di Silvio Berlusconi, intervistato a Studio Aperto ha ribadito l’appello di Forza Italia per un centrodestra unito: “come opposizione abbiamo il dovere di costruire una vera alternativa” alla sinistra, “mettendo insieme tutte le forze del centrodestra". Toti ha criticato duramente la politica economica del governo: “La situazione dell’economia è grave, così come la situazione dei conti pubblici. Come opposizione chiediamo al governo di dare una vera svolta in economia”.

A proposito di una alleanza fra le diverse anime del centrodestra: "Ci auguriamo che i nostri alleati sappiano agire con responsabilità e rispondere a questa chiamata, abbandonando corse in solitaria, velleitarie quanto inutili, destinate, nonostante qualche zero virgola in più o in meno nelle urne, ad essere completamente irrilevanti".

Picchia duro nei confronti del governo anche Daniele Capezzone, deputato di Forza Italia e presidente della commissione Finanze della Camera: “Tutti i dati di fondo (a partire da Pil e disoccupazione) sono un bollettino di guerra. Serviva e servirebbe ancora uno choc positivo, ma invece dal Governo Renzi sono venute o più tasse (su casa e risparmio: dagli effetti devastanti) o inutili aspirine”. Secondo Capezzone “occorre sfondare il limite del 3%, e occorre farlo per realizzare un taglio-choc di tasse, appunto accompagnato da tagli di spese e riforme strutturali. Non basta piu’ il fumo propagandistico: la dura realta’ si sta imponendo. E le famiglie e le imprese – conclude – chiederanno conto a tutti del tempo perduto".

Intanto Forza Italia si fa i conti in tasca. Il piatto piange. Maria Stella Gelmini, parlamentare azzurra e coordinatrice Fi in Lombardia, commenta: “tutti i partiti dopo l’abolizione che noi abbiamo voluto del finanziamento pubblico si trovano in difficoltà, anche Forza Italia lo è”. Ma, aggiunge, in un momento di difficoltà economica per il Paese, è “giusto che anche all’interno dei movimenti politici ci sia la necessità di rivedere la spesa, di razionalizzare, di tagliare, di organizzare un nuovo modello”.