Osvaldo Napoli, candidato sindaco per Forza Italia a Torino, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. Analogamente a quanto accaduto a Roma, anche a Torino la Lega e Fratelli d’Italia hanno deciso di non appoggiare il candidato sindaco scelto da Berlusconi. “Non sono affatto rammaricato – ha affermato Napoli -. La mia storia politica amministrativa e la mia storia personale mi consentono di dire che lavorando duramente la vita mi ha sorriso. Il fatto stesso che il presidente Berlusconi abbia ritenuto di scegliermi come candidato sindaco per Torino vuol dire che la mia esperienza come sindaco e come direttore commerciale nel settore alimentare mi caratterizza come una figura che rappresenta il fare, come politico, e l’esperienza amministrativa”.
“Semmai sono rammaricato per un sistema che, per fare cambiamento, unisce delle forze tipo Lega e Fratelli d’Italia per un obiettivo politico, non amministrativo. Io parto da un concetto: come mai la Meloni inizialmente ha detto di no a Marchini e Salvini ha detto sì a Bertolaso, dopodiché Salvini ha detto no a Bertolaso e la Meloni decide di scendere in campo dopo aver detto che non l’avrebbe fatto? Quindi vanno avanti in un’ottica politica di partito lepenista in cui non mi riconosco. Io ho sempre cercato di unire. Da 15 anni ho amministrato con la Lega e non ho avuto un solo giorno di crisi. Per quanto riguarda Torino, se la mia presenza può essere penalizzante mi faccio da parte, ma a condizione che i partiti della coalizione si mettano attorno a un tavolo e sappiano trovare una vera posizione unitaria trovando un candidato che abbia un valore aggiunto in termini di consenso. Altrimenti che senso ha tutto questo? Trovatemelo, se lo trovate, io sono disponibile a fare un passo indietro”.
































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