E’ un Silvio Berlusconi scatenato quello che continua il never-ending tour nelle reti televisive e per la prima volta, ospite a La7, non arretra di un millimetro alle stilettate di Lilli Gruber. Anzi, farà il bis domani (giovedì 10 gennaio) da Santoro.
Era inevitabile ed ancora una volta aveva ragione. Senza di lui il centro-destra italiano è destinato ad un collasso per le Politiche 2013, mentre ora, seppur in una difficilissima sfida tutta in salita, s’accende un faro per quella mole di elettori che un tempo erano di casa azzurra e per via dell’Imu han dovuto “cambiare casa”.
Ne sono successe di cose in questi 13 mesi d’assenza, c’è stato un giro così lungo che la politica italiana si è riavvitata così tanto su se stessa da tornare agli albori della Prima Repubblica, con una miriade di liste sparse tra l’egoismo ed il velleitarismo di ogni piccolo leader a caccia di una grande poltrona.
La medicina è stata peggiore del male. Tutti i tentativi che si sono via via susseguiti per archiviare il berlusconismo si sono ritorti contro il sistema Italia.
Le ricette economico-sociali del governo tecnico hanno spento la verve imprenditoriale del Paese, depresso i consumi e relegato ad una spirale recessiva senza fine i cittadini.
Il centro-sinistra con le primarie ha accesso un barlume di socialdemocrazia per il partito, sfumato con la detonazione di Renzi ed il suo karma post comunista.
Alfano ha fatto ciò che ha potuto, il reggente. Ha accompagnato uno ad uno alla porta i punti percentuali che separavano il Popolo della Libertà dei tempi d’oro con il decotto “logo logoro” rimasto.
Serviva un dinosauro, bello grande e combattivo. E anche se il Cavaliere intendesse portare in squadra il grande Mario (Draghi, non confondiamoci con l’altro), con sicumera è possibile affermare che non pensasse ad altro che a sé.
Oggi l’ex premier si trova ad affrontare la più difficile e tortuosa sfida degli ultimi vent’anni e molto probabilmente, l’ultima per le Politiche nazionali.
Ritiene d’essere “condannato a vincere” e non risparmierà nessun colpo dalle sue cartucce. Fosse anche l’appoggio del mondo gay dopo gli attriti con gli enti ecclesiastici.
Quindi per concludere non posso che augurarvi: “Buona visione!”
Twitter @andrewlorusso
































Discussione su questo articolo