Tra Mario Monti e Silvio Berlusconi ormai e’ duello mediatico. Ma se il premier (per il momento) si limita ad una sola apparizione Tv giornaliera, il Cavaliere e’ un fiume in piena che straripa su emittenti e radio per ribattere colpo su colpo al Professore. Ed e’ proprio Monti il bersaglio principale. L’accusa che gli rivolge il Cav e’ di dire ‘bugie’, di ‘non conoscere la realta” e di parlare ‘avendo uno stipendio sicuro da professore’. Berlusconi definisce la candidatura di Monti ‘un’anomalia’ e lo accusa di non essersi dimesso prima di ‘salire’ in politica. Parallelamente alle accuse al governo tecnico, in cima ai pensieri di Berlusconi resta sempre la Lega Nord e l’obiettivo di arrivare ad un accordo.
Il Cavaliere non demorde: e’ convinto che alla fine si raggiunga un’intesa con Roberto Maroni e prova a ‘giocare al ribasso’ per mettere il Carroccio in difficoltà. Dopo aver detto che la sua candidatura a premier non e’ scontata e che al momento il suo ruolo e’ quello di leader della coalizione, l’ex capo del governo va oltre e si dice disposto anche a fare solo ‘il ministro o qualunque cosa giovi al mio Paese e a coloro che non si riconoscono nella sinistra. Il mio problema – sottolinea – non esiste’. Ripete che ‘l’accordo con il Carroccio e’ vicino’. Stessa certezza sulla possibilita’ di dar vita ad una lista per il Sud che faccia da contraltare all’alleanza con i Lumbard. Al centro del progetto, che dovrebbe essere definito domani in una riunione nella sede del partito, Gianfranco Micciche’, Raffaele Fitto e i governatori del meridione Scopelliti, Caldoro e Iorio.
Al di la’ delle alleanze e delle liste del partito, su cui l’ex premier non vuole dire molto rinviando ad una sorta di ‘cerimonia’ la presentazione dei candidati, larga parte delle interviste sono dedicate ad attaccare il governo tecnico.
L’affondo e’ ormai quotidiano nei confronti del Professore e del suo esecutivo la cui esperienza viene bollata come ‘disastrosa’ perche’ ‘ha portato il Paese nella spirale della recessione’. Berlusconi punta il dito contro la decisione di Monti di ‘scendere in campo’ definendo il suo ruolo ‘un’anomalia’ e chiedendo le dimissioni da palazzo Chigi e da senatore a vita. Insieme al Professore a finire sul banco degli imputati ci sono Fini e Casini ‘gli uomini nuovi della politica’, ironizza il Cavaliere che torna ad appellarsi agli elettori affinche’ non votino il cosiddetto ‘centrino’ perche’ ‘votare i partitini e’ regalare la vittoria a sinistra’.
Rinnova poi l’affondo alla magistratura che ‘tenta di colpirmi anche dal punto di vista patrimoniale’, ed un esempio e’ ‘la sentenza sugli alimenti per la mia ex moglie’. Quindi un giudizio pesante anche sulla candidatura dell’ex pm di Palermo Antonio Ingroia ‘pm come lui sono un cancro della democrazia’. L’ex capo del governo annuncia poi le prossime tappe del suo tour mediatico che la prossima settimana lo porteranno da Michele Santoro ‘per parlare ad un pubblico importante visto che mi e’ stato impedito di andare ad un ‘prime time”.
































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