Dopo i 48 precari ex Pip pagati dalla Regione siciliana mentre si trovavano in carcere, alcuni anche per mafia, senza che nessuno per anni abbia controllato, un nuovo scandalo si abbatte sull’isola, gia’ tormentata dalle inchieste sulla formazione professionale che coinvolgono politici del Pd e quelle sui fondi Ue (Grandi Eventi e Ciapi), con alcuni deputati regionali indagati per corruzione e finanziamento illecito.
Questa volta gli sprechi riguardano la Seus, la societa’ che gestisce il servizio ‘118’ in Sicilia. Il governo Crocetta ha scoperto che, negli ultimi due anni, 160 dipendenti sono stati regolarmente pagati mentre se ne stavano a casa, con un costo per le casse pubbliche di 9 milioni di euro e un totale di 604.501 ore non lavorate ma retribuite. Non solo: questo personale avrebbe ricevuto anche il premio di produttivita’ (900 euro a testa) e pure maturato un monte di 274 mila ore di ferie non godute, per ulteriori 3 milioni sborsati dalla Regione. E intanto, la Seus autorizzava 52mila ore di straordinario, un altro milione di euro in piu’.
A conti fatti, secondo il Comitato di sorveglianza della Seus, da qualche giorno guidato da Giulio Guagliano braccio destro dell’assessore all’Economia Luca Bianchi, ”questa cattiva gestione – accusa Crocetta – e’ costata alla Regione oltre 20 milioni di euro”. Il Comitato di sorveglianza ha raggruppato tutte le presunte anomalie in un dossier che il governo Crocetta consegnera’ alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura antimafia di Palermo. Mentre sta verificando se tra il personale pagato senza lavorare ci siano sempre gli stessi dipendenti, oppure ruotavano; cio’ che e’ certo e’ che alla Seus ci sia un esubero di 600 dipendenti; due anni fa la societa’ subentro’ alla Sise nella gestione del servizio del 118, in convenzione con la Regione siciliana, che spendeva 112 milioni di euro. Gia’ allora si parlo’ di un esubero di personale, ma la societa’ intanto comincio’ a operare.
In organico la Seus ha 3.100 dipendenti, 2.526 dei quali agganciati al servizio 118 e i restanti a servizi aggiuntivi, sui quali il Comitato di sorveglianza ha in corso ulteriore verifiche. L’anno scorso, la Regione rinnovo’ la convenzione riducendo la spesa a 109 milioni, con un taglio di tre milioni, somme recuperate azzerando le sole consulenze. Altra anomalia segnalata dagli ispettori riguarda i rapporti tra la Seus e le aziende sanitarie e ospedaliere dell’isola. Per gli stessi servizi le Asp avrebbero pagato somme differenti, in assenza di costi standard e con una perdita, stimata dal Comitato di sorveglianza, per la societa’ di 4,1 milioni. ”Tutto questo deve finire, bisogna cambiare rotta”, afferma l’assessore regionale alla Sanita’ Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia. Crocetta punta il dito contro la precedente gestione. ”Abbiamo scoperto questo ennesimo scandalo solo per caso – dice – Essendosi dimesso il presidente del Comitato di sorveglianza della Seus per candidarsi con il Mpa, abbiamo nominato i nuovi responsabili che hanno preso possesso della gestione, riscontrando queste gravissime anomalie. Chi gestiva lo ha fatto grazie a coperture politiche”.
































Discussione su questo articolo