RITORNO AL PASSATO | FLP Affari Esteri: “Bene la riapertura del Consolato di Manchester”

"Era stato inopportunamente chiuso nel 2015. D’altronde, di questi errori ne sono stati fatti altri e il più eclatante è stato commesso quando si è deciso di chiudere l’Ambasciata italiana a Santo Domingo"

“Apprendiamo con piacere che, dopo anni di lamentele e di legittime richieste da parte dei nostri connazionali, richieste condivise e più volte rappresentate dalla FLP Affari Esteri all’Amministrazione, la Farnesina si appresta a riaprire la Sede Consolare di Manchester, inopportunamente chiusa nel 2015“. E’ quanto si legge in una nota del sindacato FLP Affari Esteri.

“Il Direttore Luigi Vignali – continua il comunicato inviato alla redazione di ItaliaChiamaItalia – annuncia l’evento come una vista sul futuro al motto: “lavoriamo programmando il futuro”. Molto probabilmente l’affermazione va interpretata nel senso che, in futuro, la Farnesina non commetterà più l’errore di chiudere una Sede importante come Manchester, nella cui circoscrizione è presente una numerosa collettività di emigrati italiani”.

“Come si ricorderà, allora, l’improvvida decisione provocò, oltre alle numerose e clamorose proteste, l’insorgere di numerosi disagi tra le migliaia di cittadini italiani residenti in quella Circoscrizione, ma non solo. Le conseguenze di tale infelice decisione si sono riversate anche sui connazionali residenti in altre Circoscrizioni consolari del Regno Unito, già ampiamente al collasso. Un’ammissione di colpa che apprezziamo indubbiamente!”.

“D’altronde – si legge ancora – di questi errori ne sono stati fatti altri e il più eclatante è stato commesso quando si è deciso di chiudere l’Ambasciata italiana a Santo Domingo. Chiuderla per non prendersi la responsabilità di una mala gestione. Chiuderla per riaprirla dopo qualche anno senza aver risolto, ad oggi, molti dei problemi che portarono a quella decisione”.

“Ci auguriamo – conclude la nota targata FLP Affari Esteri – che il ripensamento non rimanga isolato e che venga subito programmata un’ampia ristrutturazione sia della rete consolare che della pianta organica delle Aree Funzionali decimata ormai, a beneficio dei contrattisti locali, come mai prima! Sarebbe una seconda occasione per un saggio, quanto necessario, ritorno al passato”.