Matteo Renzi si comporta sempre più da candidato premier, è evidente. E’ il leader del più forte partito di maggioranza, in questo momento, ed è consapevole del fatto che anche da lui dipende il destino dell’attuale governo. Per questo continua a pungolare il presidente del Consiglio Enrico Letta e i suoi ministri, invitandoli – un giorno sì e l’altro pure – a fare di più per il Paese. Intanto guarda avanti, alle riforme, alla legge elettorale, "da fare subito", e lancia le sue proposte. Proposte che non dispiacciono a Silvio Berlusconi, uno degli interlocutori principali – di fatto – per Renzi, insieme a Grillo.
Proprio al leader del Movimento 5 Stelle Renzi ha lanciato la sfida: troviamo un accordo su alcune riforme, come l’abolizione del bicameralismo perfetto, e ammoderniamo l’Italia per davvero.
Matteo è pronto a ricandidarsi a sindaco di Firenze. Almeno, questo è quanto dichiara pubblicamente. Sarà proprio così? Il suo appeal politico verso gli italiani ora è ai massimi livelli. Ma fino a quando durerà questo innamoramento? Renzi non può permettersi di tirare troppo la corda. Dovrà cercare di mantenere le promesse fatte durante la campagna per le primarie del Pd, per conquistare e rafforzare la propria credibilità, e poi dovrà in qualche modo costruire un percorso che porti direttamente al voto anticipato. Magari a maggio, insieme alle Europee.
Renzi punta a palazzo Chigi, ormai è chiaro da tempo, e il treno da prendere al volo è targato 2014: nel 2015 potrebbe essere troppo tardi per lui. La decisione della Consulta, che ha dichiarato il Porcellum incostituzionale e dunque l’attuale parlamento illegittimo, ha impresso una notevole accelerazione a tutto il contesto: gli italiani sono schifati sempre più da governi tecnici e parlamentari nominati, venga data la parola al popolo e si cerchi un governo politico capace di governare davvero, e non di vivacchiare, come Letta e i suoi stanno facendo da tempo, come fecero prima di loro Monti e compagnia.
Elezioni prima possibile, dunque, fra alcuni mesi. E se non sarà a maggio, sarà nei primi mesi del 2015. Poca differenza, in fondo. Per questo Berlusconi è in campagna elettorale da tempo, perché il Cav ha fiuto e sa che Letta non durerà ancora a lungo. I partiti interessati a partecipare alle prossime Politiche si stanno muovendo e preparando fin d’ora. Chi non lo sta ancora facendo, si dia una mossa.
































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