Il comitato estero del Partito Liberaldemocratico – Segretario nazionale Luigi Marattin – “esprime soddisfazione per il mantenimento del diritto di voto per posta per gli oltre 5 milioni di italiani all’estero all’imminente referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 sulla riforma del sistema giudiziario.
I cittadini italiani iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) voteranno da casa dopo aver ricevuto per posta le schede intorno a metà marzo.
Va ricordato – si legge in una nota – che anche i non iscritti AIRE, residenti temporaneamente all’estero per motivi di studio, lavoro, cure mediche, e chi vive con loro, potranno votare per posta dall’estero, presentando apposita richiesta al proprio comune di residenza in Italia”.
“Il comitato estero del Partito Liberaldemocratico rimane consapevole delle criticità dell’attuale sistema di voto postale all’estero introdotto nel 2003, denuncia l’immobilismo del governo Meloni sul tema, e si impegna nel contempo a lavorare a una proposta di riforma per l’ampliamento delle modalità di voto.
In una fase storica in cui l’affluenza alle urne continua a declinare a ogni tornata elettorale, la partecipazione al voto andrebbe agevolata, nel rispetto tassativo dei principi espressi dall’articolo 48 della Costituzione italiana: ‘Il voto è personale ed eguale, libero e segreto’.
Sono disponibili e diffuse all’estero nuove soluzioni come il voto anticipato presidiato, o nuove tecnologie come il voto elettronico, quest’ultimo particolarmente rilevante per le comunità di italiani all’estero, disperse ancorché in continua crescita.
Ai referendum del giugno 2025 – prosegue il comunicato – gli aventi diritto di voto all’estero avevano superato i 5.3 milioni, oltre il 10% dell’intero corpo elettorale.
Il comitato estero del Partito Liberaldemocratico è schierato per il Sì al referendum costituzionale del 2026, ha prodotto un breve vademecum destinato agli italiani all’estero sul contenuto della riforma e la modalità di voto; sta inoltre organizzando eventi informativi che saranno comunicati attraverso la propria newsletter e i canali social e tradizionali”.































