Cari amici,
il 22 e il 23 marzo prossimo si terrà un Referendum costituzionale per modificare alcuni articoli della Costituzione e quindi confermare o bocciare la cosiddetta “Riforma Nordio”, cioè la legge costituzionale di riforma della magistratura recante il seguente quesito:
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».
Anche noi cittadini italiani all’estero siamo chiamati ad esprimere il nostro voto.
Gli italiani all’estero voteranno prima rispetto agli italiani in Italia e voteranno per corrispondenza. Tutti gli iscritti AIRE riceveranno direttamente il plico elettorale presso il proprio indirizzo.
I plichi verranno spediti all’indirizzo di residenza non oltre il 4 marzo 2026, mentre le schede votate dovranno essere ricevute dal proprio Consolato di riferimento entro e non oltre le ore 16 locali di giovedì 19 marzo 2026.
Questa legge modifica sette articoli della Costituzione e prevede, in sintesi:
A) l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (CSM), uno per la magistratura giudicante (i giudici), uno per la magistratura requirente (i pubblici ministeri, ovvero i sostenitori dell’accusa), al posto del CSM unico per tutti i magistrati;
B) l’estrazione a sorte (anziché l’elezione) dei loro componenti, con modalità diverse per i cd. componenti togati (magistrati), e per i cd. componenti laici (componente “politica”);
C) la creazione di un’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari (togliendo il potere disciplinare ai CSM).
Attenzione! Questa riforma costituzionale non introduce in realtà una separazione delle carriere – come vuole far apparire – ma rappresenta un vero e proprio attacco alla nostra Costituzione e un tentativo di subordinare la magistratura alla politica, compromettendo l’autonomia del potere giudiziario e smantellando e indebolendo il CSM, l’organo che ne garantisce l’indipendenza dalla politica.
Per queste motivazioni, invito tutti i cittadini italiani all’estero a votare NO a questo Referendum. Non vi è quorum, quindi anche un voto in più può fare la differenza.
Facciamo sentire la nostra voce, forte e chiara, anche dall’estero!
Un caro saluto a tutti e buon “NO”.
Sen. Francesca La Marca































