"Non possiamo chiedere a Giorgio Napolitano un sacrificio senza poi fare un governo. Noi non ci sottrarremo ma il Pd, dilaniato com’è, non ce la farà" a ricompattare le sue anime e mettersi d’accordo per lanciare un esecutivo di larghe intese. "E allora si andrà a elezioni subito". Il pronostico è del capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che esprime le sue perplessità sul futuro del Paese.
Angelino Alfano, segretario del Popolo della Libertà, parla di un governo forte e un programma da concordare: “Questa è la nostra linea”, conferma Gasparri. “Abbiamo chiesto a Napolitano un sacrificio nella prosecuzione della presidenza, che aveva già detto di voler lasciare. Non possiamo anche non fare un governo. Noi non ci sottraiamo alla nascita di un esecutivo che possa affrontare la crisi economica”. Dunque, larghe intese con il Pd? “Ovviamente ci si dovrà confrontare sui temi e sul programma ma il governo per il Paese va fatto. Il punto è: il Pd reggerà? Io penso che probabilmente non ce la farà, dilaniato com’è, a reggere e a fare un governo. Se invece sarà responsabile, noi siamo disponibili e in tempi rapidi. Ma la mia previsione è che il Pd non ce la faccia. Bersani ha distrutto un partito".
Le priorità del centrodestra quali sono? “Sicuramente ridurre la tassazione sulla casa e detassare il lavoro. Dovrà essere un governo che duri il giusto per affrontare la crisi e fare le riforme. Forse non ce la farà a durare cinque anni ma non può durare nemmeno cinque minuti. Penso che 2-3 anni possa essere il tempo giusto. Altrimenti, se si punta a un governo breve, è meglio andare alle elezioni subito”.
































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