Con uno scatto di velocità dopo 8 anni e ben 3 elezioni politiche la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale gran parte del sistema di elezione di Camera e Senato, volgarmente detto “Porcellum”, votato nell’ormai lontano 2005. Viene da chiedersi se in un paese minimamente serio sia logico aspettare 8 anni per avere una sentenza su una questione così importante e tra l’altro grazie solo a una causa promossa da un gruppo di cittadini-avvocati perché l’apparato si era ben guardato dal porre la questione.
Non solo, resta un mistero a questo punto il perché la stessa Corte Costituzionale l’anno scorso dichiarò non ammissibile un referendum proposto da oltre un milione di persone che chiedevano appunto di abrogare questa stessa legge che solo oggi viene dichiarata in gran parte incostituzionale. Spiegano gli azzeccagarbugli che – in un certo senso – quei cittadini avevano solo troppo anticipato i tempi.
Che il “Porcellum” sia una porcheria l’ammettono comunque quasi tutti, visto che ha permesso di far eleggere senza alcun filtro degli elettori persone spesso poco capaci. Resta da chiedersi come mai il Parlamento in tanti anni non abbia mai voluto cambiare regole sempre più assurde, ma la questione è semplice semplice: nessun cappone mangia mai se stesso e questo sistema andava e va benissimo per tutti i capataz di tutti i partiti che ne hanno largamente approfittato per infilare in cima alle liste amici, amiche ed amichette, con i risultati che si sono visti. Piccola soddisfazione personale: 8 anni fa questa legge io non l’avevo votata.
































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