"Rivolgo un appello pubblico a Matteo Renzi e Beppe Grillo, il paladino del cambiamento e quello dell’anticasta, perche’ prendano in considerazione la proposta di Fratelli d’Italia di revocare quell’autentica vergogna nazionale costituita dalle ‘pensioni d’oro’. Nessuna grande coalizione e nessuna larga intesa, in questo caso, ma solamente la voglia trasversale di mettere fine a una aberrazione figlia della peggiore politica. Perche’ queste pensioni d’oro altro non sono che la sublimazione della prassi della Prima Repubblica di cercare il consenso elettorale distribuendo ai cittadini una ricchezza che non c’era, figlia di debiti e ‘paghero” lasciati in eredita’ alle generazioni future. Pensioni da 20.000, 50.000, anche 90.000 euro al mese. La nostra proposta non e’ un timido ‘contributo di solidarieta”, ma un atto di giustizia e di equita’ intergenerazionale. Nel nostro progetto di legge viene fissato un tetto, pari a dieci volte il trattamento minimo Inps". Sono alcuni dei passaggi dell’appello che questa mattina il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha rivolto a Matteo Renzi e Beppe Grillo dalle pagine de ‘Il Fatto Quotidiano’.
"Mi piacerebbe che si dimostrasse votando tutti insieme questa proposta di buon senso che in questo 2014 qualcosa sta cambiando. Avete detto che siete il cambiamento, il nuovo, la fine del teatrino della politica italiana. Vi chiedo di dimostrarlo rispondendo a questo appello", ha aggiunto il capogruppo di FdI alla Camera.
































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