E’ una Pasqua triste e di guerra, di odio, di assurdità.
Non ci rendiamo conto di quanto abbiamo perso tutti la logica delle cose e delle vere priorità, altrimenti ci fermeremmo a riflettere su un mondo incapace non solo di viverlo, ma anche solo di immaginare e pensare al messaggio pasquale che è invece di rinnovamento, di rinascita, di resurrezione. In definitiva, di pace.
In questi giorni sono in Giappone e vedo il fluire di persone di razze, lingue, religioni differenti e nessuno odia chi incrocia per strada. Perché allora i grandi della terra sono così incapaci di capire che la guerra non risolve, ma distrugge? Scrivo proprio da Hiroshima, un esempio di dolore assoluto.
Le bombe non portano la libertà: se 81 anni fa gli USA avessero davvero voluto dare una prova di forza per sconfiggere il Giappone sarebbe bastato lanciare la bomba atomica su un’isola deserta qui davanti, a venti chilometri dalla costa, evitando circa 140.000 vittime innocenti, oltre alla assurdità di un altro inutile bis tre giorni dopo a Nagasaki.
Solo un esempio tra i tanti, perchè è difficile fare la graduatoria dei disastri umani; ma ciascuno di noi si ponga almeno il problema, anche solo per una breve riflessione che darebbe valore a festeggiare la Pasqua.































