“Quest’inchiesta – ha affermato Chiesa – è una chiarissima dimostrazione che c’è un’offensiva sistematica a largo raggio da parte di alcuni componenti del gruppo dirigente americano che considerano Putin come il nemico da abbattere e non stanno mollando il bersaglio. Questi Panama Papers, che io chiamo scherzosamente Panama Pampers, sono stati pagati 1 milione e 158mila dollari dal Dipartimento di Stato americano perché mettessero al centro il nome di Putin. Ci sono certamente centinaia di migliaia di persone che hanno utilizzato l’offshore, ma in tutti i comunicati di questi giornalisti d’inchiesta il primo nome a spuntare è quello di uno che nella lista non c’è, cioè Vladimir Putin. Gli americani sono maestri nella costruzione e gestione di notizie fasulle che poi vengono fatte circolare in tutto il mondo come se fossero vere. Dobbiamo imparare ad essere più furbi di loro e a capirlo. Putin in quell’elenco non c’è, ci sono dei suoi amici. Se Putin fosse così diabolicamente intelligente, l’ultima cosa che farebbe sarebbe quella di mettere i suoi soldi e quelli dei suoi amici negli offshore degli occidentali, mettendosi nelle mani dei servizi segreti del nemico. Putin i suoi soldi sicuramente se li tiene a casa. E’ ridicolo, se pensiamo che in quella lista non c’è nessun magnate americano. E’ un elenco pilotato”.
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