Opera, Desirée Rancatore a ItaliaChiamaItalia: ‘sogno di cantare a Buenos Aires’

Tra le stelle del panorama lirico italiano che portano all’estero il loro talento spicca la diva del momento, come l’ha definita  tempo fa la prestigiosa rivista spagnola Opera Actual: Desirée Rancatore.

Osannata da stampa e pubblico, Rancatore raccoglie consensi ovunque canta: dalla Francia alla Spagna, dall’Inghilterra all’Italia. Nel 2013 ha trionfato in Medio Oriente, con la Traviata, dove ha folgorato anche il nostro Ambasciatore d’Italia in Oman, Paola Amadei, da me intervistata, che ha riconosciuto nel soprano di Palermo un vero e proprio talento nella voce e nella recitazione. Gli omaniti sono rimasti incantati dal debutto del soprano nel loro Paese.

La sua agenda è già densa d’impegni fino a luglio 2015 tra la Francia e l’Italia in un doppio appuntamento al prestigioso Teatro Regio di Torino con “I Purutani” a aprile e “La Traviata” a luglio, quest’ultima in concomitanza con l’Expo 2015 di Milano. E poi il ritorno nel Sol Levante a ottobre.

Ora Rancatore è prossima a partire per il Giappone dove è acclamata come una diva internazionale. Quando la si conosce di persona quello che colpisce di lei è la grande umiltà accompagnata da uno straordinario talento.

Il 22 luglio canterai a Osaka e il 25 a Tokyo. Il tuo ritorno nel Sol Levante come fai ogni due anni è sempre apprezzato sia da te che dai giapponesi. Come commenti a riguardo?

“Il rapporto che ho con il pubblico del Sol Levante è meraviglioso e straordinario. Torno sempre con gran piacere e gioia. L’entusiasmo che mi dimostra è un vero e proprio bagno d’autostima per me. Quando sono là mi rigenero nel corpo e nella mente. E’ un popolo che stimo per cultura, pulizia e mentalità”.

Canterai solo “le arie da camera” nel Japan Recital?

“No, il mio repertorio è incentrato più sul ‘belcanto’ che farò nel primo tempo e nel secondo tempo canterò le ‘arie da camera’”.

Hai iniziato il 2014 in maniera straordinaria, un ottimo successo personale nel tuo debutto nel ruolo della Contessa Adèle (Le Comte Ory, Rossini) a Lione, diretta da Laurent Pelly in una co-produzione con La Scala di Milano. E così stai procedendo.

“Ho iniziato molto bene l’anno e poi mi sono dovuta fermare a causa un problema di salute assolutamente risolto, ma che mi ha tenuta per un periodo di tempo in assoluto riposo. In questo periodo ho sempre studiato e tenuto in allenamento la voce. Il riposo forzato ha avuto il suo risvolto positivo, poiché mi sono potuta dedicare a quelle cose che normalmente non faccio per mancanza di tempo”.

In Giappone verrà commercializzato il tuo cd del Japan Recital. E’ vendibile anche nel resto del mondo?

“Nei negozi solo in Giappone, online in tutto il mondo”.

Il debutto in Oriente quando è stato?

“Nel 2007 con la Lucia di Lammermoor di Donizetti: un trionfo e dal 2007 ritorno in Giappone almeno ogni due anni”.

Non hai mai cantato al Colon di Buenos Aires. Ti piacerebbe?

“Certo! Purtroppo non ci si può scritturare da soli e quindi lancio un appello a chi di dovere. Andrei volentieri a cantare in Argentina, dove ci sono moltissimi nostri connazionali e non solo per loro ma anche per il popolo argentino. In più il Colon gode di fama internazionale. Spero quest’appello venga accolto e mi si presenti l’opprtunitàdi sbarcare in quella terra piena di fascino”.